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Microsoft: il successo del Kinect dà alla testa

Tutto per amore del Kinect.

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Per riassumere quanto vi abbiamo raccontato ieri riguardo al Kinect, vogliamo parafrasare il celeberrimo libretto de "Il barbiere di Siviglia" di Gioacchino Rossini: "tutti lo vogliono, tutti lo cercano e tutti lo hackano". Ogni nerd che si rispetti sta effettuando gli esperimenti più disparati su questo rivoluzionario controller ed ormai non passa giorno che non nasca un nuovo robot che lo utilizzi in modo sempre diverso, oppure che vengano rilasciati software per renderlo compatibile con l'ennesimo sistema operativo. E Microsoft come la pensa in merito?

 

Ad essere sinceri, ci sarebbero tutti gli estremi per passare alle vie legali e la casa di Redmond si è da sempre distinta per la sua intransigenza riguardo l'uso per così dire improprio di prodotti i cui copyright le appartengono. Sorprendentemente, invece, per la prima volta Microsoft tende la mano agli hacker e per bocca di uno dei suoi responsabili, Alex Kipman, arriva addirittura ad affermare che tutte queste persone con i rispettivi driver non fanno altro che aprire la connessione USB, che è stata lasciata intenzionalmente sprotetta in fase di progettazione. Posto in questi termini, sembrerebbe un primo, timido tentativo d'avvicinamento all'open source da parte di chi, fino ad oggi, è stato accusato più volte dalle commissioni antitrust europee di pratiche anticompetitive ed ha fatto della chiusura assoluta dei sorgenti uno dei propri punti di forza. In realtà, leggendo tra le righe, risulta evidente che Microsoft abbia deciso di approfittare della possibilità, più unica che rara, di avere una campagna pubblicitaria positiva su larga scala e, soprattutto, a costo zero.

 

D'accordo, questo è opportunismo bell'e buono, ma onore al merito di chi ha saputo sviluppare con calma (d'altra parte, visto che siamo in vena di luoghi comuni, si sa che la fretta è cattiva consigliera) il sistema di controllo più immediato e coinvolgente che esista sul mercato ed ha deciso di concederlo per i sogni tecnologici di chi potrebbe aprire nuovi orizzonti. In verità, crediamo anche che Steve Ballmer stia ancora gongolando davanti ai dati delle vendite nelle prime due settimane e, per questo motivo, non si sia pronunciato personalmente. In questo momento, però, preferiamo immaginarcelo come un novello Ebenezer Scrooge persuaso dagli spiriti del Natale - peraltro imminente - a diventare un po' più buono e comprensivo; e chissà chi saranno i fortunati Cratchit di turno che riceveranno in regalo, al posto di un tacchino succulento, magari proprio una bella Xbox 360 di ultima generazione, con tanto di Kinect...

 

23 novembre 2010 | Luca Busani