Mercati finanziari sotto attacco

Il prossimo 18 luglio un attacco informatico metterà in ginocchio il mondo della finanza a stelle e strisce. Ma sarà solo una simulazione.... Forse!

rtxxzvx
Una tastiera e un monitor: le nuove armi fanno più paura delle bombe. Anche alle banche (© REUTERS/Kacper Pempel/Files) |

Il prossimo 18 luglio potrebbe passare alla storia come il giovedì nero della finanza a causa di un massiccio attacco su larga scala al cuore digitale dell’infrastruttura che regola gli scambi di denaro e le transazioni di borsa.
Ma per fortuna si tratterà solo di una simulazione, che coinvolgerà comunque 50 aziende americane tra banche, enti di intermediazione, borse, il Dipartimento del Tesoro americano e quello per la Sicurezza Nazionale.
[Dal cannone al mouse: tutto sulla guerra digitale]

Pirati 10 e lode. “Negli ultimi mesi siamo stati costantemente sotto attacco” ha spiegato ai media Karl Schimmeck, uno dei responsabili dei servizi di sicurezza della Borsa americana, “sappiamo che questi attacchi sono reali e possono accadere”. Ciò che preoccupa maggiormente gli esperti sono le sempre più evolute competenze dimostrate dai pirati informatici negli ultimi 12 mesi ed evidenziate nel rapporto 2013 del Financial Stability Oversight Council.
Il mondo della finanza a stelle e strisce è sempre più spesso bersaglio di attacchi informatici lanciati da paesi “nemici”, da gruppi terroristici e pirati informatici in cerca di gloria e imprese sfidanti. Secondo gli esperti del Pentagono, ad oggi, le minacce provenienti dalla Rete sono potenzialmente più pericolose degli attacchi tradizionali condotti con armi ed esplosivi dai terroristi internazionali.
[Che cos'è e come funziona la cyber-war]

Attacco finto, problemi veri. Ma cosa succederà giovedì prossimo? Chi lo sa non si sbottona: è comunque certo che il test non si limiterà a semplici DDOS come quelli affrontati recentemente da molte banche. In attacchi di questo tipo infatti, i server bersaglio vengono investiti da una valanga di richieste fasulle che, di fatto, li bloccano rendendo inaccessibile il servizio agli utenti reali.
La simulazione sarà strutturata con intrusioni simultanee a vari livelli, che potrebbero comunque creare problemi reali, anche se temporanei e limitati, a tutto il mondo digitale confinante. Una cosa seria insomma.
“Il nostro obiettivo è quello di simulare un vero incidente con effetti sistemici di larga portata” ha spiegato Schimmeck.
Alla fine del test, il mondo finanziario avrà una visione più chiara di quali sono i suoi punti deboli e potrà irrobustire le difese dove ce n’è più bisogno.
[Le super tecnologie a disposizione dei servizi segreti]

 

9 luglio 2013 | Rebecca Mantovani