Come si ride (online) in tutte le lingue del mondo

LOL LOL LOL. Chissà quante volte ti sarai fatto delle grosse grasse risate in chat usando questo acronimo che sta per Laughing Out Loud, ossia ridere a crepapelle. Noi italiani siamo un po’ tutti anglofili quando si tratta di web, ma ti sei mai chiesto negli altri paesi come ridacchiano senza ricorrere alle solite emoticon grafiche?

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E tu come te la cavi con lo slang della rete?

Immagina di chattare con qualcuno e di uscirtene con una simpatica frase ad effetto, una barzelletta o magari un’immagine o un link, che non può non strappare una risata. Come reagirà chi è dall’altra parte dello schermo? Se è un italiano, piuttosto pratico dello slang delle rete, forse ti risponderà con il sopracitato LOL, con una delle tante faccine grafiche o testuali, o con un semplice ahahahah, se non mastica ancora bene il gergo di chat e sms.
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Risata anglossassone
Immaginati adesso alle prese con una chat con uno straniero. Se è un inglese, come un italiano, ti sparerà un bel LOL, :-) o ha, declinato nei vari haha, hahahaha, haaaaaaaaaaaahaha o hahahahahahahahahahahahaha. Un po’ come nella vita reale dove c’è chi ti concede un misero sorrisetto e chi ride talmente forte da far tremare le finestre. La sfumatura hehe rende la risata leggermente più ironica, mentre teehee ha una sfumatura più maliziosa. 
[Ciak, la gag è servita. La foto/video gallery]

LOL (Laughing Out Loud) è sinonimo in tutto il mondo di grandi risate

Il misterioso XD

È vero che nelle nostre chat abbondano LOL, faccine e ahahah, ma ogni tanto qualcuno dimostra la sua risata più fragorosa con un XD, XDD o XDDDD, anche nella variante Xd, Xdd e Xddd. La sostanza non cambia, significa “una grande risata”, meno intensa e prolungata del LOL secondo gli esperti.
Ma da dove deriva questo simbolo tutto italico?
Le ipotesi sono molte, ma quella più accreditata è di origine manga: i cartoni animati giapponesi. Sarebbe la traduzione in simboli di una faccina con gli occhi strizzati dal ridere (a forma di X) e una bocca enorme (a forma di D). Che, ruotata di 90 gradi in senso anti-orario, sembra un XD.

Le varianti dell’hahahaha
Mettiamo adesso il caso che dall’altra parte della chat non ci siano né italiani né inglesi o americani. Cosa ci dobbiamo aspettare? Partiamo dai cugini europei che sono, come noialtri, piuttosto avvezzi a importare slang da oltre oceano.
I francesi rideranno con dei vari hahaha, héhéhé (per i puristi della lingua di Molière), hihihi, hohoho, oppure con un MDR - acronimo di “mort de rire”, in pratica l’equivalente locale di LOL.
Gli spagnoli scoppieranno in un jajaja - traduzione di hahaha -visto che la J è aspirata in quel di Madrid, mentre i portoghesi comunicheranno la propria allegria con un huehuehue o rsrsrsrs.
Non è molto diversa la risata dei greci (xaxaxa), dei danesi (ha ha, hi hi, hæ hæ, ho ho e ti hi), degli islandesi (haha, hehe e híhí) e dei russi (haha ????, hihi ???? e hèhè ????). In ebraico la risata si esprime con un XA XA XA o un più complesso ??? - ??? - ???.

Risata asiatica
E fin qui, ve la sareste cavata anche senza leggere Focus.it. Adesso, però, arriva il difficile (e non ridete!): taiwanese, giapponese, cinese e coreano.
In Thailandia la risata equivale a un 55555 visto che 5 si pronuncia ah. La spiegazione del riso giapponese, e scusate la battuta, è un po’ più complessa: www. No, non significa World Wide Web come farebbe supporre, ma deriva dal carattere Kanji (?) che significa "risata" e si pronuncia "Warai" abbreviato in w, ww, www e wwwwwww se proprio vogliamo esagerare.
La situazione si complica ulteriormente se chattate con un cinese che parla mandarino. Sebbene la risata si scriva ufficialmente ?? e si pronunci xiào sh?ng, vanno di moda i suoni onomatopeici: ?? per h? h? e ?? per he he. L’aspetto curioso è che, se un cinese chatta con un taiwanese, c’è un serio rischio di incomprensioni. In Mandarino, infatti, il 5 si pronuncia wu e significa l’esatto opposto, ossia piangere.
Più semplice la risata coreana che non è altro, praticamente, della trasposizione del classico haha inglese in un kkkkk o kekekekeke (Keu Keu Keu).

15 Dicembre 2012 | Silvia Ponzio