Innovazione

Lo spazio dopo gli Shuttle

L’era degli Shuttle volge al termine. Perchè gli Shuttle vanno in pensione? Da cosa saranno sostituiti?

1) Perchè gli Shuttle vengono dismessi?
Le navicelle Shuttle hanno costi di missione e manutenzione che crescono con il passare degli anni. Sono in servizio dal 1981 e il loro compito, cioè la costruzione della ISS, è praticamente terminato. La NASA vuole quindi utilizzare le risorse assorbite dal Programma Shuttle in qualcosa di nuovo.
L'idea di pensionare gli Shuttle non è comunque nuova: già nel 2003 la commissione d’inchiesta sull’incidente del Columbia concludeva il suo rapporto con la frase "È nell’interesse del paese rimpiazzare gli Shuttle il prima possibile"

2) Chi ha deciso di fermare gli Shuttle?
La decisione fu presa dal Presidente degli Stati Uniti George Bush nel 2004. Il Presidente chiese alla NASA di sviluppare un nuovo programma spaziale che portasse nuovamente l’uomo sulla Luna e magari anche su Marte.
Per raggiungere questi obiettivi l’agenzia spaziale aveva però bisogno di ingenti fondi e sospendendo il programma Shuttle si potevano liberare oltre 4 miliardi di dollari l’anno.
Lo scorso anno il Presidente Obama ha però annullato tutti i progetti lunari per concentrarsi sulla costruzione di un grande razzo in grado di portare l’uomo sugli asteroidi e su Marte.
Il trasporto di materiali e uomini da e verso la Stazione Spaziale Internazionale dovrebbe essere affidato ai vettori russi e alle future compagnie private.

3) Quando terminerà il programma Shuttle?

L’ultimo volo degli Shuttle sarà compiuto dall’Atlantis ed è programmato per luglio: porterà sulla ISS componenti elettronici e pezzi di ricambio.

4) Quali erano gli obiettivi del programma Shuttle?
Questi cargo cosmici avrebbero dovuto permettere voli spaziali sicuri ed economici, e la possibilità di lanci frequenti, addirittura settimanali.
Così non è stato: le navette si sono rivelate costose e insicure. In trent' anni di servizio, i due gravi incidenti che hanno coinvolto le navette Columbia e Challenger hanno causato la morte di 14 astronauti.
Ma gli Shuttle, a metà strada tra un tir spaziale e una gru, si sono rivelati il mezzo più idoneo per la messa in orbita e la manutenzione di grandi apparecchiature come il telescopio spaziale Hubble.

5) Che fine faranno le navicelle?
Andranno a vari musei degli States: l’Endeavour verrà esposto al California Space Center di Los Angeles, l’Atlantis rimarrà a disposizione dei visitatori del Kennedy Space Center e il Discovery andrà in un hangar della Smithsonian Institution presso l’aeroporto Dulles di Washington.
L’Enterprise, un prototipo utilizzato per alcuni voli di prova fin dalla fine degli anni ‘70, fa già bella mostra di sè nei locali del New York City's Intrepid Sea, Air and Space Museum

6) E la Stazione Spaziale Internazionale? Che ne sarà?
La ISS continuerà a funzionare almeno fino al 2020. Ora è abbastanza grande da poter ospitare 6 persone e tutti gli esperimenti e le ricerche propedeutici alla conquista di Marte.
Gli astronuauti raggiungeranno la Stazione a bordo delle capsule russe Soyouz affittate dalla NASA per questo scopo, in attesa che gli americani dispongano nuovamente di vettori spaziali propri.

7) Quanto costa mandare un uomo nello spazio?
Con le capsule Soyouz il costo del traporto di un astronauta da e per la Stazione Spaziale Internazionale si aggirerà sui 50 milioni di euro. Una cifra mostruosa, ma comunque inferiore a quella di un volo dello Shuttle. Nei prossimi 2 - 3 anni saranno pronti anche i primi vettori spaziali privati e i costi dei biglietti per la ISS potrebbero scendere.
La NASA infatti, all’inizio del 2011, ha affidato a Space X, Boeing, Blu Origin e Sierra Nevada, una commessa da oltre 200 milioni di euro per la progettazione di un missile e una capsula in grado di portare uomini sulla ISS.

24 maggio 2011
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