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Tranquilli, il mondo non finisce il 10 settembre

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10 settembre, ore 9. Forse 9:30. Da qualche parte nel sottosuolo tra Svizzera e Francia qualcuno tirerà un grilletto e iniezierà a sparare protoni. (Raymond Zreick, 9 settembre 2008)

Bella immagine, il "grilletto", ma è appunto solamente un'immagine: non ci sono grilletti né interruttori (non in quel senso, almeno), ma cervelli. Quelli organici, umani, sono... migliaia! Scienziati, tecnici, assistenti, operai e tanti altri, tra quelli che si trovano al Cern proprio adesso e quelli che si sono succeduti nei 14 anni necessari alla costruzione dell'Lhc, il più grande acceleratore di particelle al mondo. E sono migliaia anche i cervelli al silicio messi insieme per l'occasione a formare un'entità digitale unica e di proporzioni gigantesche, il Grid, che deve monitorare, registrare, controllare, misurare, calibrare, calcolare...

 

PER SAPERNE DI PIÙ

:: La Macchina che cerca Dio, di Andrea Parlangeli (Focus 181, novembre 2007, pdf).
:: Intervista esclusiva a Michelangelo Mangano, fisico teorico (di Andrea Parlangeli, ottobre 2007).
:: Raggi cosmici - Il software di simulazione.
:: Cerca "higgs" tra gli archivi di Focus
:: Cerca "lhc" tra gli archivi di Focus
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IN DIRETTA: una webcam nell'Lhc. Il 10 settembre trasmette la messa in funzione completa dell'acceleratore sul sito svizzero del Cern.

 

LHC, LARGE HADRON COLLIDER

 

super conduttivi

 

INFORMAZIONI A CURA DELL'ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE (Infn)

:: Lhc - Il video.
:: Lhc - I record (pdf).
:: Lhc - Gli italiani (pdf).
:: Lhc - L'esperimento Cms (pdf).
:: Lhc - L'esperimento Atlas (pdf).
:: Lhc - Gli esperimenti Alice e LhcB (pdf).

 

ALL'ORIGINE DELLA MATERIA E ALTRE MERAVIGLIE

 

bosone di Higgs

 

la particella di Dio

 

capire

 

teoria del tutto

 

MISTERI DELLA RAGIONE
Lavorare a tutto questo significa mettere in moto fiumi di denaro, idee innovative, persone... ed essere sempre sotto i riflettori della scienza, della politica e dell'opinione pubblica. Un'occasione d'oro per i signori Wagner (avvocato) e Sancho (chimico? biologo? non si sa) che hanno portato il Cern e l'Lhc davanti alla Corte federale di Honolulu con l'accusa, in soldoni, di colpevole e criminale leggerezza: secondo i due, l'Lhc avrebbe infatti potuto provocare la formazione di mini buchi neri capaci di inghiottirsi l'acceleratore stesso, la Svizzera e, col tempo, la Terra intera.

 

CURIOSITÀ

Gli otto settori dell'Lhc sono stati portati a -271 °C, a un soffio dallo "zero assoluto" (-273 °C). Per raggiungere questa temperatura ci sono voluti circa 4 mesi e per mantenerla si consumano 36 MWatt.

A TEMPO DI MUSICA: all'Lhc è stato dedicato persino un rap d'autore...

 

Terra

 

PERCHÉ NON HO PAURA
Sul Web, però, c'è anche chi ha cavalcato il terrore del buco nero per riderci un po' sopra, come Lorenzo Masetti, autore dello splendido tarocco dell'home page di Repubblica.it, o come Irene80, che nel forum "Cern 10 settembre, fine del mondo o inizio di un nuovo?" di Html.it si inventa il giochino del gruviera... (vedi la foto). Accanto a commenti come questi: «se si crea un buco nero, disdico ogni impegno e mi prendo una vacanza» (Ready), «magari chennesò il 10 settembre creano un bel bucone nero che risucchia solo gli iphone» (Mame), «il vero buco nero non si può fare neanche con un acceleratore grande come la Terra, figurati se riescono a farlo con quel coso là». Perle che fanno bene allo spirito e alla ricerca, ma io, onestamente, non ne avrei avuto bisogno: il 10 mi scade la rata del mutuo. Figuriamoci se la mia banca avrebbe accettato la fine del mondo prima di incassarla.

 

9 settembre 2008