Casalinghe hi-tech: i lavori di casa ai tempi dell'Internet delle cose

Secondo uno studio dell'OCSE del 2013 le donne italiane trascorrono circa 35 ore la settimana affaccendate nei lavori domestici. Un impegno a tempo pieno che per molte si somma alla vita professionale e che rende mamme, mogli e fidanzate di casa nostra tra le più attive lavoratrici dei paesi sviluppati.
Ma come? Siamo prossimi alla colonizzazione di Marte e non abbiamo ancora trovato un sistema per tenere pulita la casa senza fatica? In realtà le tecnologie per rendere meno onerose le faccende domestiche ci sono. Alcune sono ancora in fase sperimentale, ma altre possono essere già acquistate sul mercato.

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Grazie alle nanotecnologie i vestiti macchiati, le cravatte con l'alone dell'ultimo caffè e le camice che tradiscono un pranzo a base di spaghetti al pomodoro sono finalmente un ricordo.
Un team di ricercatori di Harvard e del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering è riuscito a modificare fibre di cotone e poliestere, normalmente utilizzate per la confezione di vestiti, rendendole superscivolose e, di fatto, repellenti a qualunque sostanza sia liquida che oleosa.
Gli scienziati hanno rivestito i tessuti con una nanopellicola scivolosa simile al materiale che ricopre le foglie delle piante carnivore e che rende impossibile la fuga agli insetti intrappolati dentro ai fiori.
Questo materiale non si lascia aggredire da alcuna sostanza e rende il tessuto a prova di macchia.

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Il desiderio di ogni massaia diventa realtà, anche se per ora è solo un prototipo: il pavimento intelligente che si pulisce da solo.
Ideato dai ricercatori della Electrolux, Smart Floor è un sistema di mattonelle sintetiche microforate al di sotto delle quali è attivo un impianto di aspirazione continua a pavimento.
I fori sulla superficie della piastrella permettono alle particelle di polvere e sporco di essere risucchiate dal sistema aspirante. Una serie di sensori di pressione rileva la presenza di persone o animali e si occupa di attivare e disattivare la procedura di pulizia.

Pavegen: il pavimento che produce corrente elettrica

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Si chiama Nest, nido, e il suo compito è quello di rendere la nostra casa accogliente e le spese per la climatizzazione domestica più leggere.
Nest è un termostato intelligente che memorizza le nostre preferenze sulla temperatura degli ambienti e impara a prevedere i nostri comportamenti: dopo qualche giorno di utilizzo Nest saprà quando siamo soliti uscire e rientrare, che temperatura ci piace trovare, quali stanze della casa viviamo di più. Quando avrà imparato le nostre abitudini, Nest si programmerà da solo, massimizzando il nostro benessere e minimizzando i consumi. Secondo i suoi progettisti può far risparmiare fino al 20% sulle spese di riscaldamento e condizionamento.
Dotato di una connessione Wi-Fi, Nest si collega a Internet e può essere comandato dallo smartphone attraverso la sua app. E controlla da solo le previsioni del tempo per decidere come regolare la climatizzazione. E non è un caso che il 14 gennaio 2014, Google ha ufficializzato l'acquisto di Nest per 3,2 miliardi di dollari.
Ecco le ragioni dell'acquisto.

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Avete dimenticato di spegnere il forno prima di uscire? Siete in ritardo per la cena ma non c'è nessuno a casa che possa farvelo trovare caldo al vostro arrivo? Non c'è problema: basta impugnare lo smartphone, accedere alla app giusta e il gioco è fatto. A patto di avere il nuovo forno di General Electric presentato a gennaio 2014 al CES di Las Vegas.
Equipaggiato con un modulo Wi-Fi, l'elettrodomestico è infatti in grado di connettersi alla rete di casa e da questa a Internet.
Grazie alla app GE Brillion, disponibile gratuitamente per Android e iOS, potrete controllare dal telefonino tutte le funzioni del forno: accensione, spegnimento, preriscaldamento. Potrete inoltre tenere sotto controllo l'evoluzione della cottura e ricevere notifiche su ciò che sta succedendo alle vostre ricette preferite.

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Trasforma ogni lampada, elettrodomestico o apparecchio elettrico in un dispositivo intelligente comandabile da remoto tramite smartphone: è la presa intelligente di Belikin, che si collega a Internet tramite Wi-Fi e può essere controllata da un'apposita app.
Non solo: uno speciale software permette di controllare in tempo reale dal telefonino il consumo di corrente di tutti gli apparecchi collegati, così da regolarne l'utilizzo, risparmiare e aiutare l'ambiente.

La presa elettrica che stacca da sola la spina

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Ottimizza i tempi del bucato e tieni sotto controllo il ciclo di lavaggio direttamente dal tuo smartphone: la lavatrice Smart Washer di Samsung si collega alla rete Wi-Fi di casa e può essere accesa, spenta e monitorata da una app dedicata.
E se qualcosa va storto una notifica ti avvisa del problema e ti suggerisce come provare a risolverlo da remoto. Se però non funziona bisogna rassegnarsi a contattare un tecnico. Come ai vecchi tempi...

Sbagliato lavaggio? Con le lavatrici intelligenti non succederà più

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Buttate le chiavi: da oggi la porta di casa di apre con un tap sullo smartphone. Basta avere Lockitron, la serratura Wi-Fi che si apre e si chiude da una app.
Lockitron funziona come una comune serratura ma invece che alla chiave obbedisce agli ordini impartiti via internet dal telefonino.
Sarà sicura? Pare proprio di sì: il costruttore garantisce che tutti gli algoritmi utilizzati per cifrare password e codici di accesso sono gli stessi utilizzati dalle banche per proteggere transazioni e numeri di carte di credito. Una nuova sfida per gli hacker?

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Il citofono? Roba vecchia: oggi per controllare chi suona il campanello c'è Doorbot, una telecamera connessa alla Wi-Fi di casa che trasmette le immagini di chi c'è alla porta direttamente sullo smarphone.
Bello ma... a cosa serve? Potete sapere chi bussa anche mentre siete dall'altra parte del mondo, rispondere al visitatore e, eventualmente, aprirgli anche la porta.
In alternativa chi è venuto a cercarvi potrà lasciare un videomessaggio che vi verrà recapitato direttamente sul telefonino.

Il tatuaggio vibra quando suona il telefono

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Cyber Rain non è un comune sistema di irrigazione automatica, è un vero e proprio giardiniere digitale capace di controllare le previsioni del tempo, le temperature, gli orari di alba e tramonto e regolare di conseguenza la quantità di acqua da distribuire a piante, fiori e aiuole. Il tutto grazie a una connessione wireless a Internet che gli consente di essere aggiornato in tempo reale sulla situazione climatica del luogo.
E grazie ad una app gratuita l'intero sistema può essere controllato e gestito da remoto via smartphone.

Le sculture di piante di Montreal

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"Accedi le luci, avvia la macchina del caffè, alza le tapparelle e dimmi che tempo farà oggi". E lui, Ivee, il maggiordomo digitale, asseconderà con diligenza tutte le vostre richieste.
Ivee è un assistente vocale in grado di controllare (quasi) tutte le apparecchiature della casa connesse alla rete wi-fi: dalle luci al termosato, dall'impianto audio all'antifurto.
Si attiva con la voce ed è in grado di comprendere il comune linguaggio parlato, per ora solo in inglese.
In più è dotato di un browser vocale che gli consente di andare su Internet per cercare e leggere le informazioni che gli avete chiesto.

Siri e gli altri sistemi di riconoscimento vocale sono sicuri?

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Un po' frigorifero, un po' tablet: per conservare i cibi ma anche per cercare online la ricetta migliore per cucinarli e per leggere le ultime news scientifiche su Focus.it in attesa che siano pronti.
È il frigorifero intelligente di Samsung, che sulla porta integra uno schermo touch da 8 pollici sul quale si possono installare numerose app: da quelle che permettono di tener traccia della lista della spesa a quelle che ti avvisano quando il latte o la mozzarella stanno per scadere (a patto di aver inserito tutte le informazioni quando abbiamo messo i prodotti in frigorifero, il che può essere una scocciatura).

Il frigorifero che ti fa dimagrire

Grazie alle nanotecnologie i vestiti macchiati, le cravatte con l'alone dell'ultimo caffè e le camice che tradiscono un pranzo a base di spaghetti al pomodoro sono finalmente un ricordo.
Un team di ricercatori di Harvard e del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering è riuscito a modificare fibre di cotone e poliestere, normalmente utilizzate per la confezione di vestiti, rendendole superscivolose e, di fatto, repellenti a qualunque sostanza sia liquida che oleosa.
Gli scienziati hanno rivestito i tessuti con una nanopellicola scivolosa simile al materiale che ricopre le foglie delle piante carnivore e che rende impossibile la fuga agli insetti intrappolati dentro ai fiori.
Questo materiale non si lascia aggredire da alcuna sostanza e rende il tessuto a prova di macchia.