Le formiche robot lavorano in squadra

Un'azienda tedesca ha sviluppato insetti robot capaci di comunicare e collaborare per svolgere compiti complessi.

Le BionicANT, formiche robot progettate da Festo, fanno lavoro di squadra, come "formiche bio".

Una formica da sola è poca cosa: la sua forza sta nel gruppo. Questo vale tanto in natura, quanto per le formiche artificiali del video che vediamo sopra (con didascalie in inglese): sono le BionicANT sviluppate dall'azienda tedesca Festo, piccoli insetti robotici capaci di coordinare i loro sforzi - uno tirando, gli altri spingendo - per spostare un oggetto.

 

La formica robot. Già presa singolarmente, ogni BionicANT è un capolavoro di ingegneria che unisce interessanti soluzioni tecnologiche e un certo senso estetico. I circuiti sono stampati direttamente sul corpo (lungo una decina di centimetri, contro una media di 0,5-2 centimetri delle "formiche bio"). I movimenti della mandibola e delle zampe sono affidati a meccanismi che sfruttano componenti in piezoceramica, un materiale compatto e leggero che si contrae quando viene sottoposto a una scarica elettrica. La videocamera frontale e il sensore ottico sotto il torace permettono al robot di mappare la sua posizione e orientarsi nello spazio. 

 

 

Lavoro di squadra. I ricercatori non si sono limitati a riprodurre l'anatomia delle formiche, ma anche il loro comportamento collaborativo, ed è questo l'aspetto più affascinante del progetto. Gli insetti-robot comunicano fra loro attraverso onde radio e sono in grado di elaborare azioni individuali subordinandole a una strategia condivisa, in modo da svolgere compiti altrimenti insormontabili - come, appunto, spostare un oggetto molto grande. Una volta attivate, le formiche agiscono in autonomia e non hanno bisogno di ulteriori comandi esterni. 

 

La mente alveare. Le BionicANT rientrano in quella branca della robotica nota come robotica degli sciami: un approccio relativamente recente, che si concentra sullo sviluppo di gruppi di piccoli robot semplici che lavorano insieme per svolgere azioni complesse, secondo il principio della swarm intelligence (intelligenza dello sciame). Che è ben noto anche nella cultura popolare: il concetto di mente collettiva, o mente alveare, è un'idea ricorrente nella fantascienza, dai Borg di Star Trek ai bambini del Villaggio dei dannati.

 

30 Marzo 2015 | Filippo Ferrari

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