Le 4 previsioni dell'esperto per il 2011

4 previsioni dell'esperto.

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La tecnologia progredisce alla velocità della luce, ormai ve ne sarete accorti tutti: capita frequentemente di parlare di prodotti dall'apparenza avveniristica, che poi nell'arco di pochi mesi - o addirittura giorni - entrano a far parte della nostra quotidianità. Pensate soltanto alla Google TV, che in meno di un anno è passata dai rumors più vaghi ai negozi di elettronica, oppure al Kinect, che in principio non aveva neppure questo nome e sul cui funzionamento erano stati avanzati mille dubbi. Ogni azienda hi-tech che si rispetti si è, quindi, dotata di un "futurista", un analista molto esperto e ben informato che ha il compito di predire ciò che avverrà nel settore. Brian David Johnson svolge questo lavoro ormai da anni per Intel Corporation ed a gennaio pubblicherà il suo primo libro, intitolato provvisoriamente "Il futuro dello schermo: il futuro dell'intrattenimento, dell'informatica e dei dispositivi che amiamo".In quest'opera, Johnson parla di come cambieranno gli schermi nel 2011 e, stando ai suoi pronostici, c'è davvero di che spalancare gli occhi dallo stupore. Innanzitutto, i display diventeranno pressoché ubiquitari, approdando perfino nelle lavatrici, nei frigoriferi ed in altri "insospettabili" elettrodomestici, così la nuova sfida sarà ottimizzarne dimensioni e prestazioni affinché rispondano al meglio alle nostre esigenze; in secondo luogo, la miniaturizzazione dei computer, dopo i grandi successi commerciali di netbook e tablet PC, ne sposterà l'utilizzo principale dalla scrivania al letto, dove si potrà navigare in tutta comodità; anche le autovetture si faranno sempre più "smart" e s'integreranno a perfezione con le altre apparecchiature elettroniche che portiamo sempre con noi, diventando di fatto i primi dispositivi mobili che ci trasportano; in ultimo, la TV continuerà ad essere la regina dell'intrattenimento multimediale domestico e, nonostante tutte queste innovazioni, rimarrà senza ombra di dubbio l'elettrodomestico più utilizzato, perché nessuno - o quasi - può far a meno di guardarla almeno un paio d'ore al giorno, giusto per staccare la spina.Condividiamo appieno l'idea che la prossima rivoluzione dell'hi-tech in generale sarà la totale integrazione tra differenti tecnologie: si correrà, però, il rischio d'arrivare ad una colossale confusione tra svago e lavoro, ruolo pubblico e vita privata, dovere e piacere. E chissà che tutto questo caos non porti ad un rigetto totale e ad un'involuzione dell'elettronica, magari già nel 2012? Johnson purtroppo non si spinge così avanti, quindi dovremo attendere quantomeno un altro anno prima d'ottenere queste risposte.

 

24 dicembre 2010 | Luca Busani