L'aereo elettrico della Nasa

L'agenzia spaziale sta testando un modello per volare in modo ecologico ed efficiente: ha ali sottilissime che incorporano 18 motori elettrici.  

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LEAPTtech, il prototipo di aereo elettrico che sta realizzando la NASA | NASA

Sembra un giocattolino radiocomandato, ma potrebbe essere l'aereo ecologico del futuro. Misura 9,4 metri di lunghezza, ha due ali grandi un terzo rispetto a quelle dei normali aerei ed è spinto da 18 motori elettrici: lo sta testando la Nasa e si chiama LEAPTtech.

Sulle ali del futuro. La vera innovazione del LEAPTech, che lo distingue dagli altri progetti in circolazione, sta nella tecnologia sviluppata per le ali, che occupano una superficie pari a un terzo di quelle in uso oggi sugli aerei di uguali dimensioni. Montati su queste sottili ali in fibra di carbonio, ci sono 18 motori elettrici, alimentati da batterie al litio-ferro-fosfato. La propulsione dei motori elettrici provoca un aumento uniforme della velocità dell'aria attorno alle ali, accelerando la spinta verso l'alto.

 


Ciascuno dei 18 motori è indipendente dagli altri, controllato da un computer in modo da permettere agli ingegneri di stabilire una velocità “su misura” in base alle condizioni atmosferiche e ottenere il massimo delle prestazioni possibili. Questo sistema ha effetti sulla riduzione della resistenza aerodinamica generale, che si traduce in massima efficienza energetica, maggiore velocità, una gestione più facile della guida e un minore rumore dei motori.

 


I problemi da risolvere. Gli spazi e i tempi di decollo e atterraggio sono gli stessi che per gli altri aerei, spiegano alla Nasa, che descrive il suo LEAPTech come un «anticipo di futuro» e «in grado di trasformare a lungo termine il settore dell'aeronautica privata e quella dei trasporti». Fa parte del piano di transizione verso la mobilità aerea elettrica, che l'agenzia spaziale vuole portare a compimento nei prossimi 10 anni.

 

Realizzato in collaborazione con due compagnie private (la Joby Aviation e la ESAero), il LEAPTech ha superato i primi test a bassa velocità ed è pronto per la seconda fase d prove, con voli a 112 chilometri all'ora guidati da terra. In caso di esito positivo, le ali potranno essere montate su un mezzo commerciale condotto da piloti in carne ed ossa.

Fino a quel momento la Nasa dovrà risolvere alcuni problemi strutturali dell'aereo elettrico, che sono simili a quelli delle auto elettriche: velocità, autonomia di volo, approvvigionamento energetico. Dobbiamo ancora aspettare per capire se potrà diventare un'alternativa valida e se potrà rivaleggiare con il Solar Impulse, l'aereo a energia solare che sta facendo il giro del mondo.

 

19 marzo 2015 | Martino De Mori