Innovazione

La tecnologia 3D del futuro è senza occhialini

Il futuro del 3D è senza occhiali, anche sui pc.

Tobii ha presentato un nuovo dispositivo per il tracciamento oculare, più piccolo e economico di qualsiasi altra tecnologia attualmente sul mercato. È la svolta decisiva per la visione in tre dimensioni senza occhiali in grado di conquistare perfino i computer?

“Per ora il controllo oculare è una curiosità, ma in futuro diventerà la norma ”

Gaze per Windows- Tobii era salita agli onori della cronaca un paio di mesi fa quando, al recente CES di Las Vegas, avevo mostrato al grande pubblico l’interfaccia Gaze per Microsoft Windows 8, la prima in assoluto a offrire un controllo completo del PC solo attraverso i soli movimenti degli occhi. Ora l’azienda svedese torna alla ribalta grazie a IS-2 Eye Tracker, una periferica grande quanto una penna a sfera, in grado di rilevare i movimenti dei nostri bulbi oculari fino a 30 volte al secondo.

Piccolo è bello - Tobii IS-2 Eye Tracker, di fatto, misura circa un quarto dei sensori di vecchia generazione, consuma quasi la metà e costa molto meno. In altre povere, non abbiamo più nessuna scusa per non utilizzarlo. È risaputo, inoltre, che i sistemi di controllo oculare sono la base dell’autostereoscopia, ossia della visione 3D senza occhialini, pertanto una riduzione sensibile dei costi di produzione potrebbe finalmente significare il successo su larga scala di questa tecnologia.

Autostereoscopico a chi!- Si era fatto un gran parlare, verso la metà dello scorso anno, di un’innovativa TV di Toshiba in grado di permettere la visione di film in 3D a un massimo di nove spettatori senza indossare alcun tipo d’occhiale. Sempre l’anno scorso, Nintendo ha lanciato il 3DS, la prima console portatile che, impugnata alla giusta distanza, offre un’esperienza videoludica tridimensionale a occhio nudo. La prima misurava 55 pollici, il secondo soli 3,53: in mezzo il nulla, fatta eccezione per un paio di smartphone, comunque con schermi inferiori ai 5 pollici.

3D come vuoi tu - Il nuovo dispositivo sviluppato da Tobii consentirà di integrare un sistema di controllo oculare anche nelle più comuni televisioni da salotto, dai 46 pollici in giù, nei notebook e, perché no, anche nei tablet. L’utente, inoltre, sarà libero di sistemarsi alla distanza che preferisce e con qualsiasi angolo di visuale rispetto al display, perché l’IS-2 Eye Tracker individuerà istantaneamente la sua posizione e adatterà di conseguenza l’immagine visualizzata in 3D.

Grande fratello in ufficio- Il tracciamento oculare, oltre che per il cosiddetto 3D glasses-free, apre il campo a una serie di altre applicazioni, decisamente più utili.

Potrebbe essere impiegato, innanzitutto, come strumento di puntamento per i portatori di handicap, oppure diventare una sorta di “terza mano” per chi svolge lavori che richiedono l’uso di entrambi gli arti superiori, o ancora trasformarsi in un sistema di input d’emergenza in tutte quelle situazioni in cui la reattività è essenziale. Non va neppure escluso, infine, un possibile impiego in qualità di supervisore, per monitorare costantemente impegno e concentrazione dei lavoratori.

L’accordo con SeeFront - Gli svedesi credono molto in questa nuova tecnologia e si stanno già muovendo in più direzioni. Hanno rilasciato pubblicamente il software development kit (SDK) dell’IS-2, per consentire a chiunque di sviluppare applicazioni e dispositivi che sfruttino questa tecnologia, e hanno anche stretto un accordo con la tedesca SeeFront, per realizzare insieme un pannello 3D autostereoscopico, che lasci completa libertà di movimento agli spettatori.

Il controllo del futuro - Prima di poter ammirare il controllo oculare nei personal computer, dovremo attendere almeno un paio d’anni, ma siamo certi che questo è il futuro. Sembra di rivivere quanto accaduto nell’ultimo decennio con il touchscreen: tutti, almeno all’inizio, lo consideravano una tecnologia quasi esotica, mentre adesso è diventato la norma, tant’è che perfino le caldaie l’adottano. Se, poi, Apple decidesse di appoggiarsi a Tobii per una futura gamma di MacBook o di iTV, il processo potrebbe subire una brusca accelerata, per la gioia dei fanatici del 3D. (sp)

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8 marzo 2012
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