La strana fioritura del grafene

Una proprietà del grafene recentemente scoperta potrebbe contribuire alla messa a punto di una nuova generazione di processori e dispositivi elettronici di controllo.

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Basta toccarlo con un diamante e il grafene sboccia come un fiore. Una proprietà che potrebbe essere utile nell'elettronica.

Il grafene non finisce di stupire e di mostrare agli scienziati proprietà sempre nuove, come quella osservata dai ricercatori del Trinity College di Dublino che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’elettronica.

Fiori atomici. Graham Gross e suoi colleghi hanno scoperto che quando si colpisce un foglio di grafene con una punta di diamante, dalla lastra si staccano dei minuscoli frammenti che si ripiegano su se stessi come petali di un fiore.

Il grafene è un materiale ultrasottile, dello spessore di un solo atomo, ma allo stesso tempo è incredibilmente resistente. Eppure, secondo i ricercatori, il calore ambientale trasferito sotto forma di energia dalla punta di diamante quando tocca la lastra sarebbe sufficiente a provocarne l’esfoliazione. Il processo richiede meno di un minuto ma una volta innescato è inarrestabile.

I ricercatori sono riusciti anche a controllare la lunghezza dei petali che si staccano dalla lastra: dopo diverse prove hanno infatti scoperto che la lunghezza complessiva del frammento che si ripiega è circa cinque vole la larghezza dello strappo iniziale.

 


Nuova elettronica. Se opportunamente piegato secondo schemi ben definiti, il grafene potrebbe essere utilizzato per auto-assemblare minuscoli sensori e transistor da impiegare su circuiti elettronici in nano scala e computer di nuova concezione.

Potrebbero per esempio essere realizzati piccoli sensori da inserire nelle etichette dei prodotti alimentari che si piegano, e quindi si attivano, quando la temperatura esterna supera certi parametri prefissati, così da segnalare pericolose interruzioni della catena del freddo.

16 Luglio 2016 | Rebecca Mantovani