La strada che ricarica le auto elettriche

Un progetto del governo inglese vuole fornire energia ai veicoli mentre sono in movimento. C'è però chi nutre dubbi.

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La strada che ricarica le auto elettriche|Highways England

Il governo inglese ha annunciato l'intenzione di avviare test preliminari per valutare la fattibilità di un progetto ambizioso: fornire le strade nazionali di una speciale corsia capace di ricaricare via wireless le batterie delle auto elettriche. In questo modo non sarebbe necessario fermarsi per fare il pieno di energia: basterebbe guidare sul "lato verde" della strada.

 

Come funziona. L'idea prevede di utilizzare cavi elettrici interrati per generare un campo magnetico: spetta poi a una bobina a bordo dei veicoli il compito di convertire il campo magnetico in energia elettrica. Si tratta di un procedimento già sperimentato in Corea del Sud nel 2013, con autobus pubblici e un tratto di strada lungo 12 chilometri.

 

La roadmap. Il piano del governo è di avviare, entro la fine del 2015, 18 mesi di test per poi decidere se portare il progetto nelle strade pubbliche investendo una parte del denaro già stanziato in favore di questo tipo di ricerche (500 milioni di sterline nei prossimi 5 anni).

 

La strada che ricarica le auto elettriche
Lo schema di funzionamento | Highways England

 

I dubbi. I portavoce del governo sprizzano entusiasmo, ma il progetto incontra anche scetticismo. Ad esempio quello di Paul Nieuwenhuis, direttore della Cardiff Business School's Electric Vehicle Centre of Excellence.

 

Intervistato da BBC, il dottor Nieuwenhuis commenta che «ha senso fare un tentativo e la tecnologia chiaramente funziona, ma il costo dell'operazione potrebbe essere superiore ai benefici. La tecnologia legata alle batterie sta infatti facendo passi avanti e se guardiamo ai risultati che sta ottenendo Tesla, allora vediamo che la capacità delle batterie sta crescendo circa ogni 6 mesi». Insomma, l'autostrada verde potrebbe non essere determinante per la diffusione di mezzi di trasporto ecologici.

 

19 Agosto 2015 | Aldo Fresia