Hydrolab: la piscina spaziale

Alla scoperta dell'Hydrolab, la superpiscina alle porte di Mosca dove è stato ricostruito un pezzo di spazio per l'addestramento dei cosmonauti russi e degli astronauti europei, come l'italiana Samantha Cristoforetti che tra qualche settimana partirà per la ISS.

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Zvyozdny Gorodok, la Città delle Stelle, periferia di Mosca. Qui, fin dai primi anni '60, presso le strutture del Gagarin Cosmonaut Training Center si addestrano astronauti e aspiranti tali prima della partenza per lo spazio.
Tra le attrazioni del centro, una delle più affascinanti è sicuramente l'Hydrolab, una piscina profonda 12 metri nella quale vengono simulate le passeggiate spaziali e tutte le altre operazioni a gravità zero.

La prima passeggiata spaziale di un astronauta italiano

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Larga 23 metri, la vasca contiene circa 5.000.000 di litri di acqua. È abbastanza grande da ospitare sul fondo una riproduzione in scala 1:1 del modulo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale e una capsula Soyuz.

La Terra vista dalla ISS

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Nella piscina si allenano - coadiuvati da un team di sommozzatori - gli astronauti dell'Agenzia spaziale russa e quelli dell'ESA, l'agenzia europea di cui l'Italia è membro.

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Assolutamente inaccessibile ai fotografi e ai giornalisti occidentali fino al 1986, il Gagarin Cosmonaut Training Center era uno dei luoghi più segreti dell'intera Unione Sovietica.
All'interno del paese era invece presentato dalla propaganda di regime come uno dei fiori all'occhiello della tecnologia comunista.

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Il velo di segretezza su questo modernissimo impianto è stato sollevato negli anni '90, dopo la caduta del muro di Berlino e nel 2008 il centro è passato sotto il controllo del Roscosmos, l'equivalente russo della NASA.

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Prima di immergersi nell'Hydrolab gli astronauti prendono confidenza con la tuta Orlan, la stessa che utilizzeranno nelle passeggiate spaziali. Una volta in acqua impareranno a muoversi in assenza di gravità e a compiere, con l'ingombrante equipaggiamento, tutte le operazioni previste dalla loro missione.

Tutti i segreti della tuta spaziale.

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Fuori dall'acqua, muoversi con addosso la tuta - pesa oltre 110 kg -  è praticamente impossibile: per questo motivo gli astronauti entrano ed escono dalla piscina grazie ad uno speciale argano.

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Tra le operazioni con cui gli astronauti devo famigliarizzare, una delle più complesse e delicate è il passaggio, con addosso l'ingombrante tuta, attraverso i portelli della stazione spaziale.

La vita quotidiana a bordo della Soyuz

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A differenza delle normali piscine sportive, l'acqua dell'Hydrolab non è trattata con il cloro, che danneggerebbe le delicate apparecchiature utilizzate dai cosmonauti, ma con una speciale miscela di elementi chimici che ne garantiscano la perfetta trasparenza.

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La sicurezza degli astronauti, durante le immersioni, è garantita da una squadara di sette sub della marina militare appositamente addestrati.
In caso di problemi sono in grado di estrarre un cosmonauta dalla tuta Orlan e di riportarlo in superficie in meno di 4 minuti.
Per ogni evenienza vengono tenute pronte, fuori dalla vasca, due camere di decompressione, e un'ambulanza.

La piscina più grande del mondo

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Durante le sessioni subacquee gli astronauti imparano a muoversi con la tuta spaziale, a utilizzare utensili e a compiere tutte le operazioni esterne richieste dalla loro missione.
L'addestramento è molto intenso e particolarmente faticoso: durante una singola immersione gli astronauti possono perdere fino a 4 kg di peso.

Come si simula l'assenza di gravità?

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Ogni immersione può durare fino a sette ore: l'aria, l'acqua e l'energia elettrica necessarie al funzionamento della tuta sono garantite attraverso il lungo tubo rosso che si vede nelle immagini. Lo stesso canale accoglie anche i cavi dati che portano al centro di controllo tutte le informazioni relative all'astronauta e alle sue apparecchiature.

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Anche Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana che partirà per la ISS tra qualche settimana, si è preparata nell'Hydrolab.
Per saperne di più su Samantha e sulla missione Futura, clicca qui

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Se volete provare l'ebbrezza di una passeggiata spaziale in tutta sicurezza, sappiate che ormai da qualche anno l'Hydrolab è stato aperto ai turisti. Per l'equivalente di 2000 euro potrete tuffarvi nella supervasca dentro una tuta Orlan e, con l'aiuto dei sub, camminare e maneggiare utensili quasi come se foste nello spazio.

Zvyozdny Gorodok, la Città delle Stelle, periferia di Mosca. Qui, fin dai primi anni '60, presso le strutture del Gagarin Cosmonaut Training Center si addestrano astronauti e aspiranti tali prima della partenza per lo spazio.
Tra le attrazioni del centro, una delle più affascinanti è sicuramente l'Hydrolab, una piscina profonda 12 metri nella quale vengono simulate le passeggiate spaziali e tutte le altre operazioni a gravità zero.

La prima passeggiata spaziale di un astronauta italiano