Innovazione

La disputa del Galaxy Tab

Samsung smentisce il flop.

Il Galaxy Tab va fortissimo, prova ne sono le vendite record che in un paio di mesi, complici le festività natalizie, hanno superato i 2 milioni di unità. Starete già pensando che a Cupertino inizino a tremare davanti a cifre così importanti, ma dovete sapere che in realtà non è tutto oro quel che luccica e sul piccolo Tab è nata una querelle.Una società americana di ricerche di mercato sostiene che, nonostante un indiscutibile successo commerciale, il Galaxy Tab ha una delle più elevate percentuali di resi nel settore dei tablet PC. Oltre il 15% dei pezzi venduti viene riportato in negozio pochi giorni dopo l’acquisto, perché l’utente dichiara di non esserne soddisfatto, contro il 2% soltanto del diretto concorrente Apple. Samsung, però, contesta questi dati e afferma che “la percentuale di resi del Galaxy Tab negli Stati Uniti, indicata dall’azienda americana che si occupa di ricerche di mercato non è corretta e la percentuale di resi è inferiore al 2%”. Ossia proprio quanto l’arcinemico iPad.È un fatto, però, che alcuni dirigenti Samsung abbiano manifestato qualche perplessità rispetto alle stime ottimistiche effettuate prima del lancio, avvenuto lo scorso novembre, rivelando che ad oggi i magazzini risultano ancora ben forniti di quello che, quantomeno sulla carta, doveva essere l’anti-iPad. C’è addirittura chi ha mal interpretato le parole di Lee Young-Hee, di Samsung, e gli ha fatto dire che “le vendite sono piuttostobasse” perché ha confuso il suono delle parole inglesi “small” (basse) con “smooth” (regolari). Comunque sia, ci troviamo davanti ad una medaglia che, come sempre, presenta due facce: il marketing è stato indubbiamente efficace, perché ha suscitato grande curiosità sul pubblico, mentre più carente si è rivelato lo sviluppo. Google, che ha fornito il sistema operativo accusato dagli addetti ai lavori d’essere il primo responsabile del presunto flop del Tab, ha precisato che Froyo - la versione 2.2 di Android installata nel dispositivo - non è nata per esser utilizzata sui tablet PC e per questo non riesce a rendere al meglio; lo scenario cambierà radicalmente tra alcuni mesi, con l’arrivo del nuovo Honeycomb, realizzato ad hoc.Insomma, come spesso accade, quando c’è di mezzo la dura legge del mercato, c’è chi minimizza e chi, invece, ingigantisce i problemi; a Samsung va comunque riconosciuto il coraggio di aver lanciato un prodotto innovativo: al primo tentativo sarebbe pure lecito sbagliare qualcosa. Febbraio è appena cominciato ed i giorni che ci attendono saranno cruciali per il destino dell’intero settore: la casa coreana presenterà al MWC 2011 di Barcellona la seconda generazione dei suoi gioielli Galaxy S e Galaxy Tab mentre Apple, entro la fine del mese dovrebbe annunciare l’attesissimo iPad 2. Insomma, chi vivrà vedrà e, se non gli piacerà, riporterà in negozio.

2 febbraio 2011 Luca Busani
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