Innovazione

La CIA vuole spiarci: come cambia la privacy?

Dille che oggetti usi e ti dirà chi sei!

Mai sentito parlare di Internet of things, l’Internet delle cose? Sembrava fantascienza fino a qualche anno fa, ma gli oggetti hanno iniziato a comunicare con la rete, diventando sempre più “intelligenti”. E la CIA pensa di assumerli. Come spie.

“E se gli oggetti in casa iniziassero a spiarti? Tra poco non sarà fantascienza...”

Spiati dal frigo. O dalle scarpe - Di Internet of things se ne parla dal 1999. Ma mai tanto quanto adesso, e mai tanto quanto ne sta parlando il capo della CIA, David Petraeus che, dopo essere stato in Afghanistan a inseguire terroristi, adesso spera di farlo direttamente dalla sua scrivania. Grazie proprio a questa “estensione” della rete. Rendere più intelligenti gli oggetti di uso quotidiano, infatti, permetterebbe a ogni agenzia di spionaggio di avere la vita ancora più facile. Non ci sarebbe più bisogno di mandati di perquisizione o di sforzi per ottenere le informazioni per vie traverse: basterebbe semplicemente sintonizzarsi sulle frequenze wireless delle nostre “cose” per raccogliere informazioni accurate su di noi. Senza nemmeno lasciare tracce. La CIA non può spiare le persone, ma non c’è niente che dica che non possa spiare gli oggetti. Pensa a quanti dati potrebbe raccogliere in questo modo!

Addio privacy - Quello che è successo nel 2001, l’attentato alle Twin Towers, è stato una tragedia. E, negli ultimi anni, le persone hanno iniziato a cedere pezzettini di privacy in cambio di una maggiore sicurezza. Ci stiamo abituando ad avere l’occhio del Grande Fratello sempre puntato addosso. Ma lasciarsi spiare così, in ogni nostro gesto quotidiano? Certo, le tecnologie sono ancora tutte da sviluppare ma, come si dice, prevenire è meglio che curare... Quanta libertà dev’essere data alla CIA e alle altre agenzie, soprattutto quando i soggetti da spiare sono comuni cittadini? È giusto che, comprando qualcosa per la nostra casa o per il nostro tempo libero, garantiamo automaticamente il permesso di controllare i nostri movimenti? L’entusiasmo di David Petraeus fa quasi paura e, alla faccia del progresso e della fantascienza, sembra riportarci in pieno clima da guerra fredda. Dobbiamo prepararci a combatterla? (sp)

Chiara Reali

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Le 10 tecnologie che cambieranno il mondo

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19 marzo 2012
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