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La catapulta elettromagnetica per far decollare gli aerei

Sulle portaerei di nuova generazione i velivoli verranno lanciati in volo con l'ausilio di un campo elettromagnetico, come dimostra un video rilasciato dalla U.S. Navy.

La marina militare degli Stati Uniti (U.S. Navy) sta sviluppando un nuovo sistema per far decollare i propri velivoli dalle portaerei: si tratta di una catapulta elettromagnetica che dovrebbe rappresentare un miglioramento delle catapulte a vapore attualmente in uso sulle navi da guerra.

 

Il filmato in alto ci mostra un test condotto su un "peso morto" (dead load) a bordo della USS Gerald R. Ford, una portaerei di ultima generazione varata nel 2013 e che entrerà ufficialmente in servizio nel 2016.

 

Questione di spazio. La catapulta è sempre stata utilizzata sulle portaerei: la pista è infatti troppo corta per fa sì che l'aereo acquisisca la velocità necessaria per il distacco da terra.

Catapulta a vapore. A oggi la tecnologia più utilizzata è quella della catapulta a vapore, sperimentata per la prima volta nel 1949 sulla portaerei britannica Perseus. Come avevamo spiegato qui, il sistema di lancio consiste in un solco realizzato sul ponte di volo, all'interno del quale viene fatto muovere un sistema di aggancio che fa accelerare il velivolo.

 

Nell'istante del decollo, i pistoni situati sotto il ponte di volo vengono spinti in avanti dal vapore ad alta pressione fornito dalle caldaie dell’apparato motore della portaerei e la spinta, attraverso il gancio, viene così trasmessa all’aereo.

 

Il nuovo che avanza. La catapulta elettromagnetica, ribattezzata Electromagnetic Aircraft Launch System (EMALS) soppianterà il vecchio sistema. Il principio di fondo rimane invariato, ma in questo caso, quando vengono rilasciati i fermi, il sistema di aggancio che serve per lanciare l'apparecchio si muove a tutta velocità lungo le rotaie trainato da una forza elettromagnetica.

 

L'EMALS, che è stato sperimentato per la prima volta nel 2010, risulta molto più flessibile rispetto alla catapulta a vapore, dato che non richiede di essere riconfigurato a seconda del velivolo da lanciare. Può infatti far decollare indistintamente un grosso caccia o un piccolo drone.

 

Slitta (quasi) volante. Il test che vediamo nelle immagini pubblicate dalla marina militare americana è stato condotto usando una pesante slitta dotata di quattro ruote. Non potendo spiccare il volo, il carico ha terminato la sua corsa con un fragoroso tuffo nelle acque del fiume James, nello Stato della Virginia.

 

13 giugno 2015 | Davide Decaroli