Innovazione

L'Europa vuole le mucche con il chip "integrato"

Chip sul bestiame per la tracciabilità

di
Vi ricordate della mucca pazza? Questa terribile malattia è quasi sparita dagli allevamenti europei, ma è stata alla base della leggi sulla tracciabilità della carne bovina. Che sta per cambiare grazie all'elettronica.

"Con i chip RFID anche i controlli veterinari sono più semplici e veloci"


Pazza per i RFID -

marchi auricolari

tracciabilità di vacche e vitelli destinati al consumo umano

Vita dura in fattoria - La tecnologia potrebbe realmente cambiare il modo in cui viene tracciata la storia di una mucca, dalla nascita in fattoria alla morte nel macello e persino fino al nostro piatto. Oggi gli allevatori devono marchiare i capi di bestiame, tenere registri con tutti gli spostamenti degli animali da un allevamento all'altro, renderli disponibili ai veterinari e alle autorità sanitarie in caso di problemi.

Tecno-mucche - Il futuro è disegnato da una proposta di un nuovo Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla tracciabilità della carne bovina che prevede la sperimentazione della tecnologia RFID. Con un minuscolo chip impiantato nell'animale, del tutto simile al microchip obbligatorio per i cani da compagnia, i veterinari potranno controllare all'istante tutta la storia di ogni capo di bestiame e verificarne l'eventuale provenienza sospetta. Gli allevatori, invece, potrebbero automatizzare e informatizzare senza sforzo e perdite di tempo i registri. Estendendo la tracciabilità sino al supermercato si potrebbe persino associare il codice a barre delle confezioni di carne - o addirittura dentro la carne - con il RFID dell'animale di provenienza e chiudere il cerchio della tracciabilità. Ma tutto questo non sarà semplice per gli allevatori più anziani che di tecnologia sanno poco o nulla. Per questo, in un primo momento, la tracciabilità elettronica RFID sarà volontaria. (sp)

11 aprile 2012
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us