L'aereo 10 volte più veloce del suono

Un giocattolo di pochi metri, soltanto 3, 7 di lunghezza e 1,5 di larghezza, ma è destinato a rivoluzionare il trasporto aereo: un po' aeroplano, un po' razzo, capace di arrivare a dieci volte la velocità del suono e di inquinare pochissimo.
Si tratta dell' X-43 A, ultimo nato nella famiglia degli scramjet, ossia dei jet supersonici con motore a combustione senza parti in movimento sviluppati dalla Nasa.
Foto: © Nasa

Il velivolo della Nasa è equipaggiato con un'innovativo motore. Mentre nei normali jet una potente ventola si occupa della compressione dell'ossigeno, il motore dell'X-43 A non presenta parti in movimento. L'ossigeno viene incanalato in condotti sempre più stretti, fino a quando, grazie alla forza esercitata dalla velocità supersonica non raggiunge un grado di compressione sufficiente a miscelarlo con l'idrogeno. Bruciando, i due gas generano la spinta necessaria alla propulsione, e danno come prodotto di scarto nient'altro che acqua.

Un modellino scala 1:1 dell'X-43 A viene testato nella galleria del vento a Mach 7. Per proteggere i materiali e i sistemi di bordo dalle considerevoli temperature (oltre 2000 °) causate dall'attrito con l'atmosfera, il velivolo è dotato di scudi termici in ceramica appositamente progettati.

Per far funzionare un motore scramjet occorre accelerare l'aereo fino a circa Mach 2. Per questo motivo il prototipo che dovrebbe volare in questi giorni è stato montato sul naso di un razzo Pegasus appositamente modificato per la missione.
Foto: © Nasa

Per realizzare i test, i tecnici della Nasa hanno previsto che un aereo da trasporto B-52B decolli con il piccolo aviogetto agganciato sotto un'ala e attaccato a un razzo Pegasus. Raggiunta la velocità di mach 0,8 e la quota di 12.000 metri, il B-52B lancerà il Pegasus, che porterà il piccolo aereo fino alla quota di 33.000 metri prima di abbandonarlo.

L'immagine risale al secondo lancio ufficiale del progetto Hiper-X. Il razzo Pegasus ha appena cominciato la sua corsa.
Il primo volo si è concluso con un fallimento: il Pegasus andò fuori rotta costringendo i tecnici a distruggere lo scramjet per evitare disastrose conseguenze. Le cose andarono meglio il 27 marzo 2004 (vedi foto) , quando il razzo funzionò a dovere e il secondo X-43 A raggiunse la rispettabile velocità di Mach 7.
Foto: © Nasa

Diversamente dai razzi a combustibile liquido, che richiedono enormi serbatoi per l'ossigeno indispensabile alla combustione, gli scramjet sono in grado di prendere l'ossigeno direttamente dall'atmosfera. Ciò rende possibile la costruzione di aerei più leggeri, capaci di portare un carico utile maggiore.
Nella foto il secondo volo dell'X-43A.
Foto: © Nasa

Nell'illustrazione il momento del distacco dell'X-43A dal razzo Pegasus. Per far funzionare un motore scramjet occorre accelerare l'aereo fino a circa Mach 2. Per questo il prototipo si serve di un razzo, mentre il futuro aereo ipersonico dovrà essere dotato anche di motori jet tradizionali per raggiungere una tale velocità. A quel punto il motore a idrogeno spingerà l'X-43 A fino a mach 10.
Foto: © Nasa

Un giocattolo di pochi metri, soltanto 3, 7 di lunghezza e 1,5 di larghezza, ma è destinato a rivoluzionare il trasporto aereo: un po' aeroplano, un po' razzo, capace di arrivare a dieci volte la velocità del suono e di inquinare pochissimo.
Si tratta dell' X-43 A, ultimo nato nella famiglia degli scramjet, ossia dei jet supersonici con motore a combustione senza parti in movimento sviluppati dalla Nasa.
Foto: © Nasa