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iPad resta il numero uno in attesa dell’autunno

Microsoft, Amazon e Google all'attacco.

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L’autunno si preannuncia rovente per il mercato dei tablet, con le novità di Microsoft, Amazon e Google, ma intanto l’estate sorride alla solita Apple, che nell’ultimo trimestre è riuscita ad accaparrarsi il 68% del mercato grazie al suo nuovo iPad.

 

"In autunno ne vedremo delle belle con i vari Surface, Kindle Fire 2 e Nexus 7"
iPad spacciato? - C’è stato chi, al momento del lancio del primo Kindle Fire, ha ipotizzato che questo potesse rubare un’importante fetta di mercato ad Apple. C’è stato anche chi, quando Microsoft ha presentato il suo tablet Surface, l’ha subito incoronato re del settore “business”. Insomma, l’iPad sembra sempre avere i giorni contati, eppure - in modo non del tutto sorprendente - riesce a cavarsela in ogni circostanza, prova ne è il risultato commerciale registrato dalla casa di Cupertino negli ultimi tre mesi.

 

2 tablet su 3 sono iPad - Secondo i dati raccolti dall’International Data Corporation (IDC), tra i 25 milioni di tablet venduti in tutto il mondo da aprile a giugno 2012, ben 17 sono targati Apple, che segna così un incremento del 7% del suo mercato rispetto all’anno passato. Dietro di lei, si classificano rispettivamente Samsung, con 2,4 milioni di unità vendute, e Amazon, che si ferma a 1,3 milioni. A seguire, troviamo Asus e Acer con cifre decisamente meno interessanti.

 

Amazon non è ancora internazionale - D’accordo, rispetto all’esordio che aveva sorpreso un po’ tutti, Amazon si è ridimensionata, ma se confrontiamo il suo ultimo trimestre con quello precedente possiamo notare un timido cenno di ripresa. Non bisogna dimenticare, inoltre, che l’azienda di Seattle non vende il suo tablet in tutto il mondo, come fanno invece le sue dirette concorrenti coreane e taiwanesi, ma si limita per ora al solo mercato statunitense.

 

Un settore in crescita - Un altro dato evidenziato da IDC è la crescita quasi esponenziale del mercato dei tablet nell’ultimo anno: dal 2011 a oggi, le loro vendite sono cresciute del 66%, cioè più del doppio di quelle degli smartphone, che si attestano attorno al 32%. Evidentemente, entrambi i settori godono comunque di ottima salute e ne traggono beneficio gli specialisti: oltre al +84% di Apple, ricordiamo il +118% di Samsung e il +116% di Asus. Amazon, invece, non può confrontarsi con il passato, perché ha fatto il suo esordio soltanto da pochi mesi.

 

Non c’è storia... - Nonostante gli alti e bassi, legati perlopiù alla crisi economica globale e alle noie legali con Samsung, Apple continua a essere l’azienda leader nel settore: certo, l’iPad è un gran bel dispositivo e soprattutto nel campo “educational” non teme rivali, ma è altrettanto vero che la concorrenza continua a latitare. Con l’autunno, però, la situazione potrebbe cambiare radicalmente e la sua leadership potrebbe essere messa in discussione.

 

Nexus 7 in arrivo - Google ha presentato da poco più di un mese il suo primo tablet e i preordini del nuovo Nexus 7 hanno già raggiunto cifre da capogiro, inducendoci a pensare che questo potrebbe diventare il modello Android più venduto, superando addirittura il rivale Kindle Fire. Il prezzo estremamente invitante di 199 dollari è stato sicuramente di grande aiuto, ma anche il marchio di Mountain View ha ricoperto un ruolo essenziale in questo successo, perché ormai il grande pubblico si fida ciecamente di Big G.

 

L’invasione degli ultratablet - C’è grande curiosità anche per il Surface di Microsoft, che dovrebbe esordire insieme al sistema operativo Windows 8 il prossimo 26 ottobre. E non finisce qui: a breve distanza potrebbero sbarcare sul mercato il nuovo Kindle 2, un altro tablet Amazon di dimensioni maggiori - si parla di circa 10 pollici - e l’atteso iPad Mini. Entro novembre, se consideriamo anche le novità che Samsung presenterà all’IFA di Berlino, i negozi saranno invasi da una miriade di nuovi modelli, tutti molto interessanti.

 

Il troppo stroppia - In futuro, avremo tante alternative a nostra disposizione, ma in modo direttamente proporzionale aumenterà anche la confusione in un settore che già adesso è quasi saturo. Il caos che verrà a crearsi - in particolare nelle menti dei potenziali clienti - potrebbe nuovamente favorire Apple, che propone sempre lo stesso modello con il solito sistema operativo. È vero, l’hi-tech è fatto di grandi innovazioni, ma chi ne fruisce spesso ha bisogno di continuità e certezze, preferibilmente con un design accattivante. (sp)

 

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3 agosto 2012