Supercomputer ad alta quota

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|© ESO
134 milioni di processori e fino a 17 biliardi di operazioni eseguite al secondo: sono questi i numeri del supercomputer che trasformerà le 66 antenne paraboliche di ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) in un unico telescopio gigante. Appena installato e testato nel suo sito remoto, in alta quota nelle Ande del Cile settentrionale, il correlatore del più elaborato telescopio da terra di tutti i tempi costutuisce un componente critico per il completamento di ALMA, che avverrà nel marzo 2013.
La sua ubicazione a 5.000 metri di altitudine costutuisce una sfida tecnologica senza precedenti. L'aria molto rarefatta implica la necessità di disporre di un flusso d'aria due volte maggiore del normale per raffreddare la macchina. Inoltre, in questa situazione non è possibile utilizzare dischi rigidi rotanti in quanto la testina di lettura/scrittura utilizza un cuscino d'aria per non cadere sulla superficie del disco. Infine, è stato necessario tener conto anche della frequente attività sismica, progettando il correlatore per resistere alle vibrazioni causate dai terremoti.

Cinquant'anni di immagini spettacolari dei telescopi dell'ESO: La Silla, Paranal e ALMA.
30 Dicembre 2012 | Rebecca Mantovani