In aereo: che cosa si può davvero portare nel bagaglio a mano?

Esplosivi? A bordo sono vietati, è ovvio. Ma tra i "non ammessi" ci sono anche molti insospettabili, come le canne da pesca e persino una... notissima crema spalmabile alla nocciola!

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In aeroporto: un passeggero (certo non entusiasta) durante un controllo di sicurezza. | Corbis

Si può portare una sigaretta elettronica nel bagaglio a mano? E uno skateboard? Perché la Nutella in barattolo è vietata, mentre spalmata dentro un panino è ammessa? Prima di scoprire come stanno le cose, facciamo un passo indietro.

A stabilire la lista degli oggetti e delle sostanze proibite in cabina (e dunque nel bagaglio a mano) sono le autorità aeronautiche internazionali, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei voli e di prevenire le minacce terroristiche. In Italia a controllare che queste norme vengano applicate è l’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), l’autorità di vigilanza in campo aeronautico.

 

Skateboard a bordo? Sì, ma non nel bagaglio a mano | Corbis

 

pescatori, occhio! In qualche caso le restrizioni risultano persino ovvie – come quando parliamo di armi da fuoco, di oggetti taglienti come asce o lance, di esplosivi e sostanze infiammabili – in qualche altro, invece, possono scapparci delle sorpresa.

 


Qualche esempio? Sono ammessi gli ombrelli, le stampelle e gli “altri mezzi per deambulare”, ma sono vietate, per dire, le stecche da biliardo, perché considerate “strumenti smussati che possono causare lesioni”. Lo stesso vale per gli skateboard e per le canne da pesca.

 

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Forbici sì, forbici no. Restando nel campo delle attrezzature sportive, un altro articolo “proibito” sono i pattini per il ghiaccio, perché appartenenti alla lista delle “armi appuntite e oggetti taglienti”. Le forbici sono ammesse purché abbiano lame lunghe meno di 6 centimetri. «Fermo restando» spiega Riccardo Perrone, direttore dell’aeroporto di Linate «che ogni compagnia aerea può adottare criteri più restrittivi e non consentire, per esempio, il trasporto di forbici di qualunque lunghezza, anche se presenta punte arrotondate».

 

Flaconi di sapone, shampoo ecc. requisiti ai controlli di sicurezza | Corbis

 

Liquidi: conta il volume.

 

Qualche sorpresa anche tra le sostanze infiammabili: tra queste ci sono anche alcune grappe e i “liquori centerbe” che, per il loro contenuto volumetrico di alcol superiore al 70%, non sono ammesse nemmeno nel bagaglio in stiva.

 

Uno dei capitoli più “dolorosi” (per chi affronta in modo forse troppo superficiale i controlli) è quello dei liquidi, categoria che comprende anche “sciroppi, gel e prodotti di consistenza analoga”. «Al momento la norma consente il trasporto di fluidi» sottolinea Perrone «in contenitori della capacità massima di 100 millilitri (in pratica, un decimo di litro o, volendo, 100 cc) che, a loro volta, possono essere trasportati in una busta trasparente il cui volume non può superare il litro». Il motivo: proteggere i passeggeri dalla minaccia terroristica costituita dagli esplosivi in forma liquida. Vale la pena sottolineare che non fa testo la quantità di liquido, ma la capacità del contenitore: un flacone di shampoo da 300 cc non sarà dunque ammesso a bordo, nemmeno se fosse semivuoto (Qui l'ultimo aggiornamento sui liquidi).

 

Una crema spalmata sul pane: anche se celasse una sostanza esplosiva, in quelle condizioni non potrebbe nuocere | Corbis

 

Nutella? Spalmala! Attenzione perché, a questo tipo di restrizione, sono soggetti anche altri prodotti che potrebbero sfuggire alla nostra attenzione al momento di preparare i bagagli, ma non ai successivi controlli in aeroporto. Occhio al limite dei 100 cc, dunque, se state pensando di mettere in borsa uno spray per pulire gli occhiali o le bolle di sapone dei bambini, le cupoline-souvenir in plexiglass (quelle con liquido e “neve finta” all’interno: sono consentite se la loro base è larga meno di 8/9 cm) e, udite udite, la Nutella. Vietata in barattolo, ma consentita nel panino.

 


Perché mai? «Quando è spalmata in modo uniforme in un panino» spiega Perrone «la sostanza risulta estremamente difficile da isolare (specie se si tiene conto che ci si trova in aeroporto o su un aereo, non in un laboratorio!) per ottenerne un quantitativo (superiore ai 100 ml) che, miscelato con altre sostanze, possa dare luogo a un composto deflagrante».
E la sigaretta elettronica? Può essere trasportata a bordo, ma non si può usare. Del resto compagnie come Alitalia avvisano che a bordo non è consentito fumare, senza specificare il mezzo. Trattandosi di un dispositivo elettronico, presso le postazioni potrebbe essere sottoposta a controlli specifici.

 

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20 giugno 2013 | Roberto Graziosi