Innovazione

Il regista di Avatar si allea con le tribù

James Cameron si allea con le tribù...

James Cameron, il famoso regista del film campione d’incassi Avatar, si è recato a Volta Grande do Xingu, nell’Amazzonia brasiliana, per incontrare gli indigeni minacciati dalla costruzione di una diga pianificata dal governo brasiliano che, se costruita, oltre a diventare la terza al mondo per dimensione, devasterebbe le popolazioni indigene che vivono sulle rive del fiume. Per incontrarlo, più di 70 nativi sono arrivati dal Rio delle Amazzoni con le loro canoe, impiegando fino a tre giorni di viaggio. Il regista li ha accolti con delle strisce arancioni da guerriero dipinte sul volto e un copricapo di piume gialle e bianche, e ha paragonato la minaccia che incombe sulle loro terre a un serpente che mangia la propria preda.

Nei 15 anni in cui ha scritto la sceneggiatura di Avatar, Cameron è diventato un fervente ambientalista, vivendo in un modo rispettoso per l’ambiente, utilizzando energia solare ed eolica nella casa di Santa Barbara e guidando automobili ibride, ma è stato il viaggio in Amazzonia a spronarlo all’azione e a farlo schierare contro le distruzioni ambientali che rischiano di mettere a repentaglio la vita di numerose persone. Questo viaggio sul fiume Xingu non sarà il solo, infatti Cameron sta meditando di tornare con Sigourney Weaver, la biologa del film, e almeno un altro membro del cast di Avatar.

«Questa diga è l’esempio fondamentale di ciò che ho voluto mostrare in Avatar: lo scontro tra la visione del progresso di una società tecnologica a spese della natura e le culture dei popoli indigeni che lì vi dimorano», ha detto il regista. Molti degli indigeni che doveva incontrare non sapevano chi fosse James Cameron, e la sera precedente all’incontro hanno visto il DVD di Avatar. «Ciò che è successo nel film è quello che sta accadendo qui», ha commentato José Carlos Arara, il capotribù degli Arara.

La diga di Belo Monte non ha solo alimentato la sua rabbia interiore ma gli ha anche dato l’ispirazione per un possibile sequel di Avatar.

12 aprile 2010 Michela Santagostino
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