Innovazione

Il primo smartphone Intel arriva in Europa

Presentato l’Orange San Diego.

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La guerra dei processori mobili raggiunge un nuovo livello. Intel ha finalmente deciso di scendere in campo in prima persona lanciando in Europa il suo primo smartphone Android. Vediamo insieme come sarà l'attesissimo Orange San Diego.

"La sua CPU avrà un core solo, ma non farà rimpiangere i migliori quad-core"
È scoppiata la guerra - Sono mesi che ormai lo ripetiamo: quest’anno è scoppiata una vera e propria guerra tra le aziende produttrici di microprocessori e l’oggetto della contesa è l’ambito settore della telefonia mobile. Tra Apple, Samsung, AMD e Nvidia, chi più ne ha più ne metta: ormai non passa giorno senza che qualcuno annunci novità eclatanti. Questa settimana è il turno di Intel, che ha presentato San Diego, il suo primo smartphone per il mercato europeo.

Ci pensa Orange - Sarà la compagnia telefonica Orange a commercializzarlo in esclusiva in Inghilterra a partire dal 6 giugno. A essere sinceri, la scocca non brilla certo per l’originalità: è sottile, in materiale plastico di colore nero e le finiture sono cromate, ma non c’è nulla che non sia già stato visto nei vari Samsung, LG e compagnia bella. Anche il display, per quanto ampio e nitido, è assolutamente nella norma: misura, infatti, 4 pollici di diagonale e raggiunge una risoluzione massima di 1.024 x 600 pixel.

Tutto nella norma - Per completezza, elenchiamo di seguito le altre caratteristiche tecniche del nuovo Intel Orange San Diego: la fotocamera posteriore è da 8 MPixel e gira filmati in Full HD, la memoria interna è di 16 GB e può essere ampliata inserendo una scheda di tipo MicroSD e non manca il supporto al nuovo standard HSPA+, che gli garantisce una velocità di connessione massima di 21 Mbps. Lo smartphone ha le stesse connessioni dei migliori modelli attualmente sul mercato: uscita HDMI, antenne NFC, GPS, Wi-Fi e Bluetooth 2.1 e, curiosamente, una doppia porta Micro-USB.

Il primo smartphone Intel - Dov’è la novità in tutto questo? Semplice, è il suo processore, perché sarà il primo dispositivo per il mercato europeo a montare una CPU Intel Atom Z2460. Stiamo parlando di un modello con un solo core, con una frequenza di clock di 1,6 GHz e architettura Medfield a 32 nanometri, analogo a quello utilizzato con successo da Lenovo nel LePhone K800. Peccato che quest’ultimo modello, dopo la presentazione avvenuta durante il CES a Las Vegas, non sia mai uscito dai confini cinesi.

Prossima fermata Clover Trail - La scelta di lanciare un dispositivo con un processore single-core, quando tutti stanno sbandierando con orgoglio modelli quad-core, suscita inevitabilmente qualche perplessità.

Intel ha precisato che, essendo l’unico a sfruttare la tecnologia Hyper-Threading, non ha nulla da invidiare ai rivali più blasonati e, anzi, assorbe decisamente meno energia, allungando la vita della batteria. La CPU è, inoltre, affiancata da un acceleratore grafico PowerVR SGX540 che ne migliora ulteriormente le prestazioni. E questo è solo l’inizio, perché l’azienda californiana è già all’opera sul suo erede, un dual-core che prenderà il nome di Clover Trail.

Caro, vecchio Gingerbread - Altre perplessità sono suscitate dal sistema operativo installato: San Diego debutterà con una versione di Android che potrebbe apparire quasi obsolescente, cioè quel Gingerbread che è già stato superato da Ice Cream Sandwich, il quale a sua volta potrebbe essere sorpassato a breve da Jelly Bean, visto che ormai il Google I/O 2012 incombe. Orange ha comunque assicurato che entro la fine dell’estate verrà rilasciato l’aggiornamento ufficiale a ICS.

Dov’è Santa Clara? - Ti stai domandando che fine abbia fatto il progetto Santa Clara, di cui avevi sentito parlare nei mesi scorsi? Ebbene, devi sapere che non è stato mai cancellato, ma soltanto rinominato: si tratta, infatti, di questo stesso smartphone, che ha soltanto cambiato... contea. Evidentemente, nei laboratori Intel devono aver pensato che la solare San Diego possa attrarre un pubblico più vasto dell’industriale Santa Clara. (sp)

1 giugno 2012
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