Il primo album di Amper, un sistema di Intelligenza artificiale

Si chiama I AM AI ed è il primo album interamente realizzato da un sistema di Intelligenza artificiale.
Sarà il futuro della musica?

Il brano protagonista del video qui sopra si intitola “Break Free” e fa parte di I AM AI, l’album di esordio di un artista emergente di nome Amper.

 

Amper, che è musicista ma anche compositore e produttore, per realizzare il questo disco ha collaborato con la cantante Taryn Southern, una star di YouTube da oltre 500 milioni di visualizzazioni.

 

Ma se già non vedete l’ora di andare a un suo concerto per chiedergli un autografo, preparatevi a una delusione: Amper non è una persona, ma un sistema di Intelligenza Artificiale messo a punto da un team di ingegneri e professionisti della musica.

 

Il migliore. Pur non essendo il primo sistema di AI capace di creare musica, Amper è però di gran lunga il più evoluto.

 

I brani generati fino ad oggi dalle intelligenze artificiali devono infatti essere aggiustati e reinterpretati da musicisti umani mentre Amper, al contrario, non ha bisogno di alcun aiuto: si limita ad utilizzare gli input forniti dagli artisti in carne ed ossa, per esempio lo stile o la ritmica, e a trasformarli in accordi e melodie.

 

I AM AI è quindi il primo album interamente composto, suonato e prodotto dall’intelligenza artificiale. L'intervento di Taryn Southern si è limitato agli arrangiamenti e alla voce.

 

AI al servizio dell'arte. Drew Silverstein, uno dei papà del progetto, sottolinea però in un’intervista a TechCrunch come Amper sia stato progettato e realizzato per collaborare con i musicisti umani e non per sostituirli: «Vogliamo che la cooperazione tra artisti e AI spinga verso nuovi traguardi i processi creativi» spiega alla stampa.

 

Se volete provare la potenza di Amper potete registrarvi gratuitamente sul sito dell'azienda e metterlo alla prova. 

Non è comunque la prima volta che l’intelligenza artificiale dimostra le proprie doti creative in ambito musicale: qualche tempo fa un’altra start-up londinese aveva messo a punto AIVA, un AI capace di comporre brani di musica classica. 

 

02 Settembre 2017 | Rebecca Mantovani