Il pirata? Non è un pirata

Hacher: sinonimo di pirata informatico? C'è chi sostiene di no: i crimini informatici vengono condotti dai cracker.

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Il pirata? Non è un pirata
Hacher: sinonimo di pirata informatico? C'è chi sostiene di no: i crimini informatici vengono condotti dai cracker.
Uno striscione mostrato durante l'Hack meeting di Pamplona/Iruna, nel corso del quale si sono trovati numerosi esperti di informatica, provenienti da tutta Europa.
Uno striscione mostrato durante l'Hack meeting di Pamplona/Iruna, nel corso del quale si sono trovati numerosi esperti di informatica, provenienti da tutta Europa.

Chi sono gli hacker? La prima risposta, pirati informatici che mettono a rischio i sistemi di sicurezza dei computer più importanti, è probabilmente quella sbagliata. Così almeno pensano gli esponenti dell'organizzazione Progetto Hanc, secondo i quali sulla stampa, ma anche nel comune parlare, si fa una continua confusione tra cracker e hacker. Mentre i primi sono quelli che potenzialmente posso commettere “crimini informatici” veri e propri, gli hacker sono invece persone che, con i mezzi a loro disposizione, si divertono a esplorare (non a manomettere quindi) i sistemi di programmazione. E per chiarire gli equivoci, hanno lanciato un appello per la difesa di un termine, che non deve necessariamente avere connotazioni negative.

Un bit come spada. A differenza del cracker infatti, l'hacker analizza i dati per poter espandere le potenzialità dei programmi e, condividendo le sue conoscenze con altri, creare nuove applicazioni. Grazie a un metodo di lavoro di questo tipo per esempio, il sistema operativo open source Linux, ha potuto evolversi e diventare un reale concorrente di Microsoft. Ma non è tutto qui: l'approccio degli hacker non si limita al solo campo informatico. Più in generale infatti può essere considerato hacker anche chi non si limita a imparare lo stretto indispensabile, ma cerca di risalire alle origini dei problemi e  trovare la soluzione più adatta al suo caso, usando il computer, ma anche altri mezzi. O ancora: chi non accetta passivamente l'informazione fornita da altri, ma contribuisce alla sua realizzazione.
L'unione fa la forza. A differenza dei crackers, che lavorano individualmente, gli hackers si ritrovano periodicamente in meeting pubblici, e considerano la condivisione dei saperi un elemento importante, perché permette di ottenere risultati migliori, soprattutto quando si hanno di fronte casi complessi. L'ultimo incontro si è tenuto a Pamplona/Iruna, in Spagna il 26 ottobre 2003. Tra gli scopi di Progetto Hanc c'è quello di chiedere rettifiche ai giornali e agli uffici stampa che hanno, a loro parere, abusato del termine, e di promuovere il dibattito sulle caratteristiche degli hacker.

(Notizia aggiornata al 18 novembre 2003)

10 Novembre 2003