Focus

Il monociclo di Honda sta in piedi da solo

Resta in equilibrio da solo.

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Se nell’arco dell’ultimo lustro avete messo piede almeno una volta in una stazione ferroviaria italiana, avrete certamente notato gli strani trabiccoli a due ruote su cui si spostano gli agenti della PolFer. Se, invece, non li avete proprio visti, ma siete stati in vacanza a Parigi, probabilmente ne avrete utilizzato uno per visitare l’ampio parco della reggia di Versailles. Se non avete ancora capito di cosa stiamo parlando, allora cerchiamo d’essere più espliciti: si tratta del Segway, il primo monociclo commerciale autobilanciante. Il suo funzionamento è tanto semplice quanto innovativo: basta montare a bordo della pedana che si trova tra le sue ruote e, grazie ad un piccolo motore elettrico, può portarvi dove volete, mantenendo l’equilibrio al posto vostro.

 

Honda, marchioleader nel settore delle due ruote, ha deciso d’ampliare la sua offerta prendendo spunto proprio da questo veicolo e, così, ha presentato il prototipo U3-X. Rispetto ai modelli di Segway finora realizzati, il suo aspetto è decisamente molto più simile a quello dei tradizionali monocicli di circense memoria, con tanto di pedali per guidarlo e doppio cuscino pieghevole per sedersi comodamente. Il sistema che lo controlla è lo stesso che permette al robot Asimo di camminare e salire le scale, quindi è garanzia di grande affidabilità, mentre per muoversi si affida ad un gruppo di 3 ruote, una più grande longitudinale e due trasversali più piccole, la cui azione combinata gli consente di spostarsi in qualsiasi direzione. Come se non bastasse, misura solo mezzo metro d’altezza e pesa meno di 10 kg, caratteristiche che lo rendono facilissimo da trasportare e, insieme alla notevole autonomia della batteria al litio al suo interno, che gli consente quasi un’ora di funzionamento, ha tutte le carte in regola per diventare il veicolo preferito da pedoni e pendolari.

 

Honda ha già pensato ad un suo primo impiego: grazie, infatti, alle sue dimensioni contenute l’U3-X potrà esser inserito nelle portiere di alcuni modelli di autovetture che verranno commercializzati in futuro. Il suo destino verrà, però, determinato in gran parte dal prezzo di vendita, ad oggi sconosciuto: se sarà sufficientemente basso, potrà diventare un vero successo e cambiare il volto delle strade di tutto il mondo; inoltre, trattandosi di un mezzo assolutamente ecologico, nelle nostre città si respirerà finalmente un’aria migliore.

 

4 febbraio 2011 | Luca Busani