Innovazione

Il futuro dei videogame secondo Nvidia

Ecco l’opinione di Nvidia.

Il futuro della tecnologia in generale è nell’integrazione, non ci stancheremo mai di ripetervelo, e con ogni probabilità vi sarete già resi conto da tempo di questa nostra personale ossessione. Questa va inteso nel senso più lato del termine, perché forme d’integrazione sono certamente la domotica e la trasversalità di Internet, ma non bisogna dimenticare neppure i settori più controversi, come quello videoludico. Lo sa bene anche l’AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana), che giusto un paio di settimane fa ha pubblicato i dati delle vendite per il 2010, che nella nostra nazione si sono attestate per il terzo anno consecutivo ben al di sopra del miliardo di euro. Portare, quindi, queste forme d’intrattenimento virtuale su quante più piattaforme possibili e consentire d’utilizzare gli stessi titoli perfino sui cellulari, evitando perdite di qualità, è diventato un imperativo sia per chi sviluppa giochi, sia per chi progetta l’hardware che dovrà supportarli. La multinazionale americana Nvidia è diventata il punto di riferimento per il settore nell’arco degli ultimi anni, passando dalle workstation ainotebook, coinvolgendo tanto Microsoft quanto Apple, per approdare prima nei netbook e poi nei tablet PC e negli smartphone. Proprio in quest’ultimo campo, il marchio californiano ha deciso d’investire grandi risorse e stanno arrivando i primi risultati, che a breve potremo toccare con mano: il suo portavoce Bryan Del Rizzo ha infatti dichiarato che, grazie ai nuovi processori Tegra, i dispositivi che ne saranno dotati non faranno rimpiangere console ecomputer ben più blasonati. Per comprendere appieno il potenziale di queste portentose CPU, vi basti sapere che sono perfettamente in grado di gestire la versione 3 del motore grafico Unreal Engine di Epic Games e, quindi, potrebbero eseguire senza rallentamenti videogiochi del calibro di BioShock e Mass Effect. Niente compromessi né sacrifici, quindi, ma non dovete pensare che questo possa mandare in crisi il mondo dell’informatica, neppure sulla lunga distanza: Del Rizzo è altresì convinto che nei prossimi cinque anni i veri giocatori continueranno a divertirsi utilizzando principalmente i PC, le cui architetture verranno rivoluzionate e notevolmente migliorate.La sfida a distanza con ATI sembra ormai lontana anni luce, o meglio ora è decisamente più circoscritta, visto che nel settore mobile Nvidia al momento non teme rivali, anche se il destino di Tegra dipende interamente dalle software house, che hanno il compito di sfruttarne adeguatamente le potenzialità senza peccare di creatività. Sotto questo punto di vista, il caso di Angry Birds è emblematico: per i cellulari non è essenziale una grafica da urlo, mentre è indispensabile che il gameplay sia originale ed avvincente al tempo stesso, proprio come ci ha insegnato Rovio.

15 marzo 2011 Luca Busani
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