Il futuro dei trasporti è senza autista. C'è da fidarsi?

I mezzi di trasporto del futuro saranno confortevoli, veloci, ecologici e, soprattutto, senza conducente. Nel giro di 10-15 anni auto, treni, aerei e camion saranno infatti in grado di muoversi in piena autonomia, controllati da computer e reti di sensori. Ma riusceremo davvero ad affidare la nostra vita a un pugno di processori e schede elettroniche?
 

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Entro la fine di quest’anno potremmo veder circolare sulle strade europee le prime auto senza conducente. Il governo di Amsterdam ha infatti approvato lo scorso gennaio un test su larga scala per automobili, furgoni e autobus a guida automatica.
 
Tra le aziende in pole position nella messa a punto delle auto intelligenti c’è Google, che qualche mese fa ha annunciato la messa in produzione del primo centinaio di prototipi. Le vetture saranno controllate da un computer che analizza in tempo reale le informazioni sul traffico, sulle condizioni della strada e sul meteo ottenute dalla Rete e dai sensori disposti sulla vettura stessa.
 
Ma anche altre aziende sono pronte a entrare in questo mercato: Audi, Ford, BMW, Mercedes e anche Apple.

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Nelle grandi miniere australiane, da almeno un paio d’anni, sono già al lavoro intere flotte di dumper senza conducente che si occupano del trasporto del materiale dal sito di estrazione a quello di lavorazione.
 
Si tratta di enormi camion alti fino a 8 metri in grado di trasportare 400 tonnellate di roccia alla volta: controllati da un computer centrale che li guida su un percorso predeterminato, questi enormi automezzi possono operare in completa autonomia e lavorare 24 ore su 24.
 
Si fermano solo per fare il pieno: 3700 litri di gasolio alla volta.

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Nel giro di una decina d’anni anche i bisonti della strada potrebbero essere pronti per viaggiare in completa autonomia sulle strade d’Europa. È la previsione di Mercedes-Benz, che ha recentemente presentato il suo primo prototipo di autotreno senza conducente (o meglio con conducente che fa altro).
 
Dall’aspetto del tutto simile a quello di un comune TIR, anche se molto più tecnologico, il gigante tedesco è dotato di telecamere, GPS e radar che, al pari delle auto, dovrebbero fornire al computer di bordo tutte le informazioni necessarie per rispondere in tempo reale all’evoluzione del traffico e delle condizioni stradali.
 
Un altrettanto interessante esperimento di "treni di tir" automatici è anche allo studio in Nevada, negli USA.

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I treni in grado di viaggiare senza macchinista non sono certo una novità: il primo convoglio completamente automatico venne inaugurato nella metropolitana di New York nel 1961. E l’anno seguente le ferrovie canadesi sperimentarono il primo treno merci senza personale a bordo.
 
Ad oggi, nel mondo, esistono oltre 50 ferrovie senza macchinista: si tratta per lo più di metropolitane (come la M5 di Milano), metropolitane leggere, ferrovie sopraelevate o altri sistemi di trasporto su rotaia relativamente semplici.
 

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Grandi navi portacontainer potrebbero presto solcare gli oceani da un capo all’altro del pianeta in completa autonomia, senza equipaggio e controllate da un computer. È il progetto al quale sta lavorando Rolls-Royce insieme agli esperti di Blue Ocean, studio di ingegneria britannico.
 
Monitorate costantemente da operatori umani che lavorano in un ufficio a terra, le navi da carico sarebbero equipaggiate con un complesso sistema di telecamere, radar e GPS in grado di identificare ed evitare gli ostacoli (altre navi, iceberg ecc).
 
Il timoniere umano potrebbe intervenire in ogni momento sul timone e su tutti gli apparati di bordo grazie a un sistema di realtà virtuale che gli permetterebbe di avere la stessa visuale e le stesse informazioni che potrebbe avere dal ponte di comando del vascello.
 
10 cose che forse non sai sulle navi da trasporto

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"È il vostro comandante che vi parla. Da terra...". Volereste mai su un aereo senza pilota controllato esclusivamente da computer e dispositivi elettronici?
 
Le tecnologie per il volo senza equipaggio sono disponibili già da anni e ampiamente utilizzate in ambito militare per la sorveglianza e la guerra elettronica. Il prossimo passo, ma ci vorranno ancora parecchi anni per la messa a punto dei regolamenti e dei dispositivi di sicurezza, saranno i voli commerciali senza pilota per il trasporto delle merci.
 
Tra i progetti più evoluti in questo ambito c'è quello di ASTRAEA che vi abbiamo raccontato qui.

I treni in grado di viaggiare senza macchinista non sono certo una novità: il primo convoglio completamente automatico venne inaugurato nella metropolitana di New York nel 1961. E l’anno seguente le ferrovie canadesi sperimentarono il primo treno merci senza personale a bordo.
 
Ad oggi, nel mondo, esistono oltre 50 ferrovie senza macchinista: si tratta per lo più di metropolitane (come la M5 di Milano), metropolitane leggere, ferrovie sopraelevate o altri sistemi di trasporto su rotaia relativamente semplici.