Innovazione

Il disco volante degli americani

Tutti i dettagli del fantomatico Ufo che le Forze Armate Usa stavano costruendo negli anni '50, svelato nei documenti segreti del governo statunitense recentemente declassificati e resi pubblici.

Assomiglia in tutto e per tutto a un Ufo. Ma è stato costruito dagli americani negli anni '50. O meglio, quasi costruito. L'oggetto volante a forma di disco avrebbe dovuto volare a 19.000 metri d'altezza e a una velocità superiore a 4.000 km all'ora. Ma la società che lo costruì riuscì a produrre solo un paio di modelli in scala ridotta, che mostrarono una fortissima instabilità di volo anche a pochi metri d'altezza, e così l'ufo americano venne cancellato dai progetti nel 1961.

Il Pentagono ha l'Ufo in cantina
Alcuni documenti recentemente declassificati sono manna dal cielo per i complottisti. Il disegno qui sopra sembra essere parte di un progetto molto avanzato... Che sia la copia dell'Ufo di Roswell? Gli americani l'hanno ricostruito e fatto volare?

Niente di tutto questo. Sono passati trent'anni dal film E.T. e 65 da quando si è cominciato a parlare di Roswell, dell'astronave che molti credono sia precipitata lì e dei corpi alieni che sarebbero stati recuperati. Ma questo oggetto volante discoidale non è arrivato dallo spazio profondo, e per la verità non è neppure un disco volante, nel senso che non vola.

Il disegno è estratto dal Project 1794, Final Development Summary Report, un documento segreto di cui si conosceva l'esistenza ma che solo recentemente è stato reso pubblico. Dimostra - al di là dei dubbi, dei sospetti e delle "fughe di notizie" - come già nel 1956 gli Usa progettassero con molta creatività un velivolo a decollo e atterraggio verticale che potesse raggiungere velocità supersoniche. E così trovano conferma le foto rubacchiate chissà come e chissà dove e che con l'avvento di Internet hanno alimentato sospetti e misteri.

Che bufala!
In piena Guerra Fredda e alla vigilia della crisi dei missili a Cuba le Forze Armate americane cercavano dunque un'arma micidiale, qualcosa che "gli altri" non potessero fermare: un aereo in grado di raggiungere Mach 4 (quattro volte la velocità del suono, più o meno 4.500 chilometri all'ora) e viaggiare a una quota di 19.000 metri. Un aereo così avrebbe pochi rivali ancora oggi.

I test eseguiti alla Wright-Patterson Air Force Base, nell'Ohio, dimostrarono però che i concetti sulla carta non potevano essere messi in pratica. Il progetto affidato alla società canadese Avro Aircraft portò alla costruzione di due piccoli modelli di Avrocar, il nostro disco volante. Ma le prove di "galleggiamento" sul terreno, su di un cuscino d'aria prodotto da motori turbogetto, dimostrarono che l'oggetto era troppo instabile per poter volare anche a pochi metri dal suolo. Di fatto non si alzò mai più di un metro da terra e non superò mai la velocità di 55 chilometri all'ora.

Successive prove eseguite al Nasa Research Center di Moffett Field in California dimostrarono definitivamente che l'oggetto a disco non avrebbe mai potuto raggiungere velocità elevate. Ancora oggi, nel 2012, aerei a forma di disco sono pura utopia, anche se sono sempre più avanzati gli studi per aerei a "tutta ala", che sembrano essere il futuro dell'aeronautica.
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Tutti i dischi volanti
Il misterioso Ufo americano non è l'unico disco volante che si è cercato di costruire. È noto, per esempio, che durante la Seconda guerra mondiale la Germania tentò di mettere a punto aerei a forma di "disco", come il Sack AS-6, di cui si sa quasi solamente che non riuscì mai a volare in modo soddisfacente. C'è poi il Couzinet RC360 Aerodyne, che il francese René Couzinet tentò di mettere a punto negli anni Cinquanta, ma presentato al govento francese venne considerato un progetto assurdo per via dell'enormità di denaro richiesto. Pare che Couzinet non si perse d'animo e si costruì il proprio personale disco volante, ma (evidentemente) ebbe scarso successo.

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La storia del volo

11 ottobre 2012 Raymond Zreick
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