Il bonsai a levitazione magnetica

Che cosa c'è di più zen di un bonsai giapponese? Un bonsai giapponese che levita e ruota, sorretto da forze magnetiche.

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Cresce e levita...|Hoshinchu Air Bonsai Garden

Quando il meglio della tradizione nipponica incontra un guizzo di inventiva "nerd", nascono progetti come l'Air Bonsai, per fare galleggiare a mezz'aria gli alberi giapponesi in miniatura, che sta letteralmente spopolando su Kickstarter, dove ha già varcato la soglia dei 314 mila dollari (290 mila euro) sugli 80 mila richiesti.

 

 

La base rotante e la palla di muschio: ciascuna delle due parti contiene un magnete. Clicca per attivare l'animazione. | Hoshinchu Air Bonsai Garden

Forza repulsiva. Lanciato sulla piattaforma da un'azienda dell'isola di Kyūshū (in Giappone), non ha nulla di "magico" se non la poetica ispirazione. Funziona grazie a due magneti, inseriti rispettivamente nella "base di energia" (così chiamata dai suoi ideatori), e nella palla di muschio che fa da supporto vitale alla pianta.

 

La base circolare, del diametro di 6 cm, provvista di un meccanismo rotante che fa "girare" anche la pianta, è alimentata da corrente elettrica.

 

Solo piante locali. L'albero riesce a galleggiare di un paio di centimetri: l'effetto è molto scenografico, ma per problemi legati alle rigide regole di esportazione delle piante dal Giappone, gli acquirenti non ricevono, insieme alla base, anche i bonsai. Chi acquista il set - offerto in alternativa, con un piccolo sovrapprezzo, anche con una base in pietra lavica - deve poi ricorrere a una pianta locale, acquistata nel proprio Paese, e non più pesante di 300 grammi se si vuole ottenere l'effetto "volo".

 

Non solo bonsai. Chi non ama i bonsai, rispettando le linee guida sul peso, può anche optare per una pianta differente.

 

Un set base parte dal prezzo di 200 dollari (184 euro) e le consegne dovrebbero partire ad agosto. Non è possibile sapere con certezza se l'effetto sia quello ottenuto nel video che vedete qui sotto, ma possiamo scommettere che non mancheranno i potenziali acquirenti.

 

 

26 Gennaio 2016 | Elisabetta Intini