Innovazione

I vigili dello spazio contro il traffico satellitare

Stop al traffico satellitare!

Probabilmente non ci avrete mai pensato, ma aldilà dell'atmosfera terrestre il traffico si sta facendo molto intenso: non c'entrano gli UFO - quantomeno per quel che ne sappiamo -, però tra televisioni, telecomunicazioni, GPS, governi ed eserciti, i satelliti ormai non si contano più, per non parlare poi delle navicelle spaziali lanciate da USA, ESA ed ex-URSS. Non ci credete? A febbraio dell'anno scorso, un vecchio satellite sovietico alla deriva ne ha urtato un altro perfettamente funzionante del sistema Iridium, causando ingenti danni e spargendo migliaia di pericolosi detriti nello spazio. Un evento simile riporta alla memoria un simpatico episodio della serie TV a cartoni animati Futurama, dove la Terra è minacciata da una gigantesca cometa, che altro non è che una palla di spazzatura inviata secoli addietro; e questo incidente potrebbe essere solo l'inizio!Ma come evitare che queste fantasie apocalittiche diventino realtà? L'organizzazione internazionale Intelsat dev'essersi posta questo stesso interrogativo e, così, ha deciso di fondare la Space ATA Association con lo scopo di vigilare sul crescente traffico spaziale. Ovviamente non verranno fatte decollare pattuglie di vigili urbani con tanto di casco da astronauta: la sorveglianza verrà svolta da terra, attraverso una fitta rete di radar ed una sorta di super-torre di controllo, che monitoreranno le orbite di tutto ciò che volteggia attorno al nostro pianeta, suggerendo, compatibilmente con tutto questo, i sentieri aerospaziali da percorrere per evitare collisioni ed altri problemi. Secondo i piani, la nuova associazione diventerà pienamente operativa entro i primi mesi dell'anno prossimo e, per ottenere la massima efficienza, sta cercando di raccogliere quante più collaborazioni possibili con numerose agenzie civili nazionali.E' un buon inizio, non c'è dubbio, ma abbiamo il sentore che questa soluzione sia estremamente precaria e destinata col tempo al fallimento, perché non elimina realmente il problema, ma semplicemente lo rinvia a data da destinarsi. Magari non dovremo affrontarlo di nuovo personalmente, ma toccherà sicuramente ai nostri figli farlo, oppure ai figli dei nostri figli. Comunque sia, noi abbiamo già pronta un'efficacissima contromisura: le infallibili targhe alterne! Questo a patto che, entro quel giorno, venga creato un appropriato ente per la Motorizzazione Aerospaziale...

3 settembre 2010 Luca Busani
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