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I robot chirurghi di Google, per operazioni più precise

Una partnership con Johnson & Johnson porterà alla realizzazione di assistenti di sala robotizzati, per portare benefici anche ai pazienti.

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| Tom Grill/Corbis

Due colossi si uniscono nel nome della ricerca medica: Google e Johnson & Johnson (storica azienda farmaceutica americana) hanno appena firmato una partnership per costruire dei robot in grado di assistere i medici in sala. Nessun dettaglio sui progetti, se non che l'intenzione è quella di integrare sofisticate tecnologie mediche per l'analisi rapida dei dati, fornendo una migliore assistenza durante il lavoro dei chirurghi, rendendo meno invasive le operazioni e facilitando la vita dei pazienti anche nel decorso postoperatorio.

 

Chirurgia robotica. Le due società uniranno competenze e brevetti per creare un sistema che sappia integrare tecnologie avanzate, con l'obiettivo di migliorare l'assistenza a medici e pazienti durante le operazioni nelle sale chirurgiche.

 


La chirurgia assistita dai robot ha il vantaggio di essere meno invasiva rispetto a quella tradizionale, proprio grazie all'utilizzo di strumenti tecnologici che forniscono ai medici maggior controllo e precisione, diminuendo il pericolo di possibili errori umani. La riduzione di rischi e complicanze per pazienti si può così tradurre in un decorso postoperatorio più veloce.

 

L'unione fa la forza. La partnership inedita (i cui risvolti finanziari sono ancora ignoti) fra il colosso dei motori di ricerca e la multinazionale della farmaceutica ha lo scopo di sviluppare una piattaforma che possa aiutare i medici "umani" nelle loro operazioni più complesse. Le due società intendono mettere a frutto le competenze incrociare: Google nell'integrazione hardware-software, Johnson & Johnson nelle attrezzature mediche, grazie alla controllata Ethicon.

 


Poco si sa dei dettagli, se non che i nuovi robot integreranno le tecnologie mediche più avanzate di imaging e analisi dei dati, per gestire e analizzare le informazioni in tempi rapidissimi, fornendo a chirurghi e operatori di sala strumenti per un controllo più accurato delle operazioni in corso.

 


Gary Pruden, presidente del Global Surgery Group di Johnson & Johnson ha spiegato che «Questa collaborazione con Google è un altro importante passo avanti nei nostri obiettivi in campo medico. Insieme puntiamo a mettere nelle mani dei team medici il meglio della tecnologia in campo chirurgico».

 

Google, da parte sua, ha già mostrato interesse per le tecnologie mediche, acquistando qualche mese fa Liftlab, la società che ha sviluppato il cucchiaio hi-tech che utilizza le vibrazioni per contrastare i tremori dei pazienti affetti da Morbo di Parkinson (qui sotto il video in inglese).

 

1 aprile 2015 | Martino De Mori