Innovazione

I robot ad acqua del MIT

Le creature in idrogel si muovono grazie a pompe idrauliche e sono capaci di pescare o calciare una palla: in futuro potrebbero essere impiegate in ambito biomedico.

Morbidi, umidi e trasparenti, ma resistenti e dinamici allo stesso tempo: sono i nuovi robot ideati dagli ingegneri del MIT, creature in idrogel - un materiale viscoso composto prevalentemente d'acqua - mosse da un sistema di pompe idrauliche.

I ricercatori ne hanno creati di diversi tipi: uno a forma di pinna che si muove avanti e indietro; uno simile a una mano che riesce ad agguantare delicatamente e rilasciare veri pesci rossi; un'appendice articolata capace di calciare e spostare una palla nell'acqua.

Come si attivano. Ciascuno è formato da strutture appositamente progettate e stampate in 3D, connesse a tubi di gomma. Quando viene pompata acqua, i robot si flettono o si stirano in base alla loro conformazione, generando una forza che può arrivare a diversi newton: per fare un confronto, i robot che sfruttano la naturale spinta dell'acqua, senza sistemi di pompe, mettono in gioco forze di pochi millinewton ogni diversi minuti, o persino all'ora.

Resistenti. Nei test di laboratorio le macchine gelatinose nelle diverse conformazioni hanno superato senza danni test fino a 1000 cicli. Completamente trasparenti, si mimetizzano perfettamente in acqua, come larve leptocefalo, alle quali si ispirano. Sono inoltre biocompatibili: potrebbero trovare largo impiego in ambito biomedico o ambientale.

Nel video qui sotto, potete vederle all'opera.

3 febbraio 2017 Elisabetta Intini
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