I diamanti si vestono di un nuovo design

Una simulazione al computer delle complesse modalità con cui i diamanti disperdono la luce potrebbe cambiare il modo in cui vengono tagliati.

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I diamanti si vestono di un nuovo design
Una simulazione al computer delle complesse modalità con cui i diamanti disperdono la luce potrebbe cambiare il modo in cui vengono tagliati.
Un diamante tagliato.
Un diamante tagliato.
Tagliare i diamanti per realizzare brillanti originali non è un'operazione semplice. E i rischi di sbagliare, rovinando irrimediabilmente la pietra preziosa sono alti. Per questo motivo, i tagli dei diamanti di solito si riducono a una gamma molto limitata in grado di produrre speciali effetti ottici. Questo approccio conservativo pone limiti al modo in cui una gemma di forma irregolare può essere tagliata in piccole parti senza sprechi. Con una nuova “tavola di forme”, però, i tagliatori di diamanti potrebbero rendere questo processo più efficiente. È questo l'obiettivo del team del Gemological Institute of America che si è occupato di programma di simulazione in grado di modellare le variazioni sul diamante “taglio brillante di forma rotonda”, il più comune. La simulazione ha offerto la possibilità di realizzare un design non convenzionale (un nuovo modello di faccette), evitando di sperimentarlo su pietre reali con il rischio di rovinarle.
Scintillii al computer. Sono tre le caratteristiche che il team di esperti ha cercato di riprodurre al computer: brillantezza (l'intensità delle riflessioni interne ed esterne di luce bianca verso l'occhio dell'osservatore), fuoco (il gioco di colori creato dalla dispersione nel diamante), e scintillio (l'effetto totale della luce riflessa e rifratta dalla gemma). Queste caratteristiche sono molto sensibili ai piccoli cambiamenti di forma e misura delle sfaccettature, motivo per il quale i tagliatori sono così conservativi. La brillantezza è stata simulata tracciando i raggi di luce bianca nell'occhio; per simulare il fuoco, la luce bianca è stata frazionata nei colori che la compongono soprattutto vicino ai bordi dove si incontrano le due facce, proprio come accade in un prisma; per simulare lo scintillio, tracciare i raggi di luce non è stato invece sufficiente.
“Un diamante è un quadro in movimento, un lavoro di arte dinamico in 3D ed è per questo che tentare di ridurlo in una formula diventa problematico”, ha affermato il tagliatore di diamanti Maarten de Witte.

(Notizia aggiornata al 24 dicembre 2003)

23 Dicembre 2003