Hai un Android? Inizia a tremare arriva Geinimi

Arriva il primo Trojan davvero pericoloso

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Arriva il primo malware destinato agli smartphone Android, a dare l’allarme è Lookout: società che realizza sistemi di sicurezza per dispositivi mobili.

Il malware rientra nella categoria dei trojan e sembrerebbe essere la prima seria minaccia per i nostri amati smartphone, il nome di questo “vile” è Geinimi, la società statunitense ha spiegato in un comunicato come questo trojan sia differente e più sofisticato rispetto ai suoi predecessori poiché agirebbe camuffando e criptando le sue attività.

Geinimi infatti ha la particolarità di puntare direttamente ai vostri dati sensibili come le vostre coordinate per la localizzazione del telefono, i dati identificativi del dispositivo (IMEI) e della vostra SIM (IMSI), inoltre il malware si diverte ad inviare la lista degli applicativi che avete installato sul vostro smartphone.

L’azione di Geinimi si conclude inviando tutti i dati raccolti con una cadenza di 5 minuti ad un server remoto tramite i seguenti domini:

- www.widifu.com

- www.udaore.com

- www.frijd.com

- www.islpast.com

- www.piajesj.com

Secondo Lookout il trojan in questione è scaricabile solo da un market cinese mentre il market ufficiale Android è immune, infatti il file richiede l’attivazione sul vostro dispositivo della modalità per l’installazione di applicazioni di terze parti non riconosciute come ufficiali.

Quindi se avete sempre usato il market ufficiale Android non avete contratto il trojan quindi potete sentirvi tranquilli ed al sicuro.

Sembra che il Trojan sia presente nei seguenti titoli di applicativi: Monkey jump2, Sex Positions, President vs.Aliens, City Defense e Baseball Superstar, vi consigliamo di girare molto alla larga da queste applicazioni.

Altro consiglio che possiamo darvi è certamente quello di controllare con molta attenzione le autorizzazioni che un’applicazione vi richiede durante l’installazione, senza premere in automatico il touch “OK”!

Lookout, tuttavia ha già pensato a difenderci da questa minaccia creando un’apposito antivirus scaricabile dal market (ovviamente quello ufficiale) sia in versione free sia in versione pro.

31 Dicembre 2010 | Daniele Perotti