Il camion del futuro si guida da casa. Grazie al 5G

Nel giro di qualche anno gli autisti potrebbero guidare camion e altri mezzi in ogni parte del mondo da casa loro.

Se vi piacciono i videogiochi, soprattutto quelli di guida, nel giro di qualche anno potreste trasformare la vostra passione in un lavoro, e probabilmente anche ben pagato, perché camion, furgoni e altri mezzi che percorrono ogni giorno centinaia di chilometri potrebbero essere guidati da remoto da autisti specializzati in virtual driving.

 

Uno dei prototipi più avanzati di questa tecnologia è stato sviluppato dall’azienda svedese Voysys.

 

Dalla consolle alla strada. Come in un videogioco iper realistico, l’autista controlla ogni funzione del proprio mezzo seduto di fronte a uno schermo panoramico, oppure indossando un visore per la realtà virtuale. Le immagini sono in ultra alta definizione (UHDTV) fino a 8K (7.680 x 4.320 pixel) con una visuale a 180° del tutto equivalente a quella che avrebbe il pilota seduto in cabina.

 

Sterzo e pedali, una versione professionale di comandi da gaming, riproducono con fedeltà le sensazioni che l’autista avrebbe su strada. L’esperienza umana e il “colpo d’occhio” sulle misure del bisonte della strada fanno il resto, permettendo al pilota di districarsi con sicurezza in ogni manovra.

 

E se non c'è campo? Naturalmente, per questa tecnologia è essenziale la velocità di connessione tra il mezzo e il pilota, che possono trovarsi a migliaia di chilometri di distanza: la connettività è affidata alle nuove reti 4 e 5G, che dovrebbero offrire un’esperienza di guida praticamente priva di ritardi e latenze anche nelle situazioni più critiche.

 

Il sistema di remote driving può inoltre essere affiancato da tutti i sistemi di supporto alla guida già oggi disponibili, dai radar anti-collisione ai sistemi di frenata e fermata automatici, pronti a intervenire in caso di problemi. I primi test sono stati condotti in pista utilizzando un modello in scala: i chilometri che separavano autista e veicolo non hanno impedito una guida fluida e manovre relativamente complesse come l'immissione in una rotonda o l'arresto in spazi predefiniti.

 

Secondo quanto si legge sul sito dell’azienda questa tecnologia potrebbe essere impiegata non solo nel mondo dei trasporti ma anche su tutti i macchinari che lavorano in contesti disagevoli per le persone. La guida remota offre al mondo dei trasporti numerosi vantaggi: permette ai mezzi di viaggiare praticamente senza sosta e senza bisogno di obbligare i conducenti a faticose trasferte. A tutto vantaggio dei costi e della sicurezza.

 

Ma voi, su un pullman (o un aereo) senza pilota, guidato da remoto, ci salireste?

 

16 ottobre 2019 | Rebecca Mantovani

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