Innovazione

Google prepara un suo tablet. E Amazon trema

E la concorrenza, soprattutto Amazon, trema.

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Il primo tablet made in Google sta per arrivare. Non sarà prodotto direttamente dal colosso di Mountain View, ma avrà comunque il potenziale necessario per sbaragliare la concorrenza, Amazon in testa.

"Google venderà il nuovo tablet soltanto nei suoi negozi online"

Google affila le armi
- Il colosso di Mountain View, stando alle indiscrezioni raccolte dal prestigioso Wall Street Journal, sarebbe intenzionata a buttarsi nella mischia e sfidare - quanto prima - il nuovo iPad di Apple lanciando a sua volta un tablet sviluppato in collaborazione con un’altra azienda. L’ipotesi troverebbe conferma nella recente acquisizione della divisione mobile di Motorola, già approvata in Europa e Stati Uniti, e in attesa del via libera in Asia.

Chi produrrà il tablet? - In passato, oltre a Motorola, si è parlato più volte di un'eventuale partnership con LG o, più probabilmente, con Asus, pertanto gli scenari che si prospettano sono molteplici. Certo è che Google, per la vendita del nuovo dispositivo, si affiderà a una rete di negozi online in stile Amazon, che porteranno il suo nome, più o meno come fece in passato per il lancio del Nexus One, il primo smartphone dotato del sistema operativo Android.

Ritorno alle origini - L’esperienza del Nexus One non fu propriamente positiva, tant’è che non durò a lungo, dopodiché Google si rassegnò a tornare alle ben più rodate reti di distribuzione classiche. Senza ombra di dubbio, sotto questo punto di vista, l’azienda di Mountain View parte sfavorita rispetto alla diretta concorrente Amazon e all'ormai irraggiungibile Apple che godono di canali di vendita preferenziali e che funzionano a meraviglia.

Apple in vantaggio - L'azienda di Cupertino è sicuramente la più avvantaggiata di tutte perché, come la storia ci insegna, chi è ricco tende a diventare sempre più ricco: d’altronde Apple, con tutti i clienti e gli investitori che ha già, è inevitabile che ne attragga costantemente di nuovi. I cosiddetti “mac addicted”, tra l'altro, sono ottimi clienti, ben disposti a spendere anche cifre importanti. In più, a suo vantaggio va anche il numero di accessori e applicazioni - peraltro in costante crescita - presenti nei negozi, che rendono l’iPad il più desiderato tra i tablet.

Il primo bersaglio è Amazon - Amazon, dal canto suo, sembra invece più abbordabile, perché in realtà il suo core business non è l’elettronica, bensì i contenuti digitali, tant’è che ha deciso di vendere i suoi Kindle a un prezzo inferiore rispetto al costo di produzione.

Di fatto, questo stratagemma rappresenta anche il suo limite più grande. Il Kindle Fire, infatti, avrà successo finché sarà il tablet più economico sul mercato e, così, Amazon sarà costretta a una corsa al ribasso, che avrà un secondo effetto negativo, ovverro attrarre la clientela “low cost”, che non è poi disposta a spendere nemmeno un centesimo per i suoi contenuti digitali.

Le armi di Google - Mountain View ha certamente dalla sua parte il sistema operativo: è lei che ha inventato Android e il suo tablet potrebbe diventare il più ottimizzato - e aggiornato - della categoria. Inoltre, potrebbe trasformare in un vantaggio quello che, solo apparentemente, sembra il suo punto debole: non producendo direttamente hardware, è libera di cambiare partner di volta in volta e nei suoi negozi online potrebbero arrivare tanti modelli, sviluppati in collaborazione con marchi diversi. L’acquisizione di Motorola le offre, infine, una notevole riduzione dei costi in termini di brevetti e, così, Google si garantirebbe un discreto margine di profitto perfino dalle vendite a basso costo.

Nexus Tab e Jelly Bean - Google, tra tutti i marchi presenti nel settore dei tablet, è l’unica a produrre software, venda contenuti digitali e, al tempo stesso, contribuisca allo sviluppo hardware degli stessi prodotti che commercializza, quindi ha tutto il potenziale - quantomeno nella lunga distanza - per diventare l’azienda leader del settore. A questo punto, rimane da verificare l’hardware di cui verrà dotato il primo Nexus Tab e le eventuali novità - il nome Jelly Bean non ti dice nulla? - che porterà con sé. Se davvero costerà meno di 200 dollari e monterà il processore quad-core Tegra 3, partirà proprio con il piede giusto. (sp)

2 aprile 2012
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