Innovazione

Google Maps si perde… nella legislazione europea

Sembra che violino la privacy degli utenti.

di
Google Maps torna su iOS per la gioia di tutti. Ma sarà vero? Secondo Marit Hansen, esperta in legislazione europea sulla privacy, no. Perché i termini del servizio di Mountain View violerebbero la protezione dei dati personali.

"Una spunta non è una richiesta di approvazione informata"

Urlo strozzato

Ovvero da quando Apple aveva reso disponibile iOS 6 e aveva rimpiazzato le Google Maps con le sue Apple Maps.

made in Cupertino

Quindi, quando l’altro giorno Google aveva finalmente presentato l’applicazione ottimizzata per iPhone 5 delle sue mappe,

Privacy violata - Secondo Marit Hansen, esperta in legislazione europea sulla privacy, una clausola dei termini di servizio e privacy violerebbe la legislazione europea relativa alla protezione dei dati personali. Appena scaricata, infatti, impone di accettare i termini del servizio, pena l'impossibilità di utilizzarla. Google però, tra le righe, però, chiede agli utenti di poter tracciare i loro spostamenti per migliorare il servizio, con l’assicurazione che i dati inviati e trattati dai server di Mountain View resteranno anonimi. Ed è la definizione di anonimi a generare, secondo la Hansen, il casus belli.

Dati personali - Secondo Google, infatti, i dati resterebbero comunque collegabili all’utente che li ha generati. Insomma, l’anonimato non sarebbe totalmente garantito e il colosso del web G entrerebbe, di conseguenza, in possesso di dati strettamente personali. «Questi dati - afferma Mark Jansen, avvocato specializzato in questioni IT - devono essere considerati come dati personali. Quando Google immagazzina dati come le strade percorse dovrebbe ottenere dall’utente un consenso informato e una semplice spunta su un’opzione in fase di download non può essere considerata tale». (sp)

Le Google Maps per iOS sono tornate!

17 dicembre 2012
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