Innovazione

Google e Luxottica insieme: e i Glass diventano made in Italy

Accordo tra il gigante di Mountain View e l'italianissima azienda leader degli occhiali. Che siano Ray Ban, Oakley o proprio a marchio Luxottica, la prossima versione dei Google Glass avrà anche un vestito italiano.

Tecnologia di casa Google e design italiano: ecco come saranno i Google Glass che finalmente si potranno acquistare liberamente, senza bisogno di chiedere il permesso, come avviene ora, a Mountain View.

I due giganti (Luxottica è il maggior produttore al mondo di occhiali e detiene numerosi marchi famosi) hanno annunciato un accordo che prevede la reciproca collaborazione per produrre la nuova versione di Glass (la terza, stando a quanto si vede indossare ai più fortunati).

Già all’esordio, i Google Glass non erano male: montatura sottile, lenti non obbligatorie, totalmente senza fili e perfino, nella primissima versione, sprovvisti di auricolari. La scelta era caduta in favore della meno invasiva (e meno performante) conduzione ossea del segnale acustico.

Aggiornati dopo un anno (e ora anche più vicini a tutti i nostri computer) hanno aggiunto un paio di auricolari (da inserire se necessario).

Quasi totalmente a comando vocale, se si eccettuano il tasto on/off e una limitata porzione di stanghetta touch, sensibile allo sfioro, i Google Glass dovrebbero, secondo gli ultimi rumors, essere in vendita in Usa tra aprile e maggio.

Ignoto il prezzo, anche se pare più basso della versione da 1.500 dollari destinata agli sviluppatori. Resta da chiedersi quanto costeranno in versione brandizzata Luxottica… o forse Ray Ban o Oakley (quelli “di matrix”), due marchi una volta “made in Usa” e oggi tutti sotto l’ombrello della stessa, italianissima, azienda.

Nel frattempo, i tentativi di “occhializzare” gli utenti sono già appannaggio dei produttori di tv (da Sony, a Lg, passando per Panasonic e Samsung) e di mostri sacri della tecnologia come Epson. Il leader nelle stampanti e delle previsioni meteo sono alla seconda generazione dei loro occhiali Moverio, i BT-200.

Molto meno cool dei Glass, con un dispositivo touch collegato da un filo dedicato al controllo, sono gli unici binoculari, coi loro due proiettori capaci di visualizzare il 3D nativo (senza bisogno di un tv 3D come sorgente) e sembrano destinati a un pubblico quasi esclusivamente professionale.

25 marzo 2014 Carlo Dagradi
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