Gli effetti del passaggio di un aereo tra le nubi

Nuove verità sul passaggio degli aerei attraverso le nuvole.

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Erroneamente a volte si crede che le scie che formano dietro di sè gli aerei siano dovute al passaggio degli stessi attraverso le nuvole: se ci si informa si impara che quei segni nel cielo si chiamano scie di condensazione (o scie chimiche secondo una teoria complottistica), e non c'entrano nulla con le nuvole. L'attraversare le nuvole, invece, comporta conseguenze ben diverse e più influenti: si pensa ci sia, infatti, una correlazione tra questi eventi e alcune nevicate.

 

Sembra strano, ma un nuovo documento attesta proprio questo: alcuni radar nei pressi dell'aeroporto di Denver, hanno mostrato una scia di nevicate proprio lungo le rotte compiute dagli aerei. Come è possibile tutto questo? Le ricerche hanno documentato come il passaggio di velivoli attraverso una nuvola crei un forte abbassamento di temperatura, intorno ai 20° C (30° nei casi degli aerei a elica): calcolando che le nuvole si trovano in zone comprese tra i -10° e -20° C, il passaggio provoca la cristallizzazione del ghiaccio. Il calore prodotto da questo processo, spinge i cristalli più leggeri verso l'alto, mentre quelli più pesanti cadono sotto forma di neve. Allo stesso tempo una corrente discendente provoca l'evaporazione della nube, creando dei veri e propri fori all'interno della stessa: questi possono aumentare le proprie dimensioni anche per un'ora dopo il passaggio dell'aereo e possono raggiungere lunghezze di 100 km.

 

Sebbene sia un fenomeno limitato, e comunque non significativamente fastidioso, questo fenomeno potrebbe propagarsi in maniera sufficientemente grande da avere un forte impatto sul pianeta.

 

1 luglio 2011 | Stefano Caneva