Arrivano gli aerei stampati in 3D

L'industria aeronautica apre le porte alla stampa 3D: ecco come potrebbe rivoluzionare il mondo dell'aviazione nel giro di una ventina d'anni.

ncs_modified20160605143716maxw640imageversiondefaultar-160609574
Il prototipo di aereo stampato in 3D presentato a Berlino potrebbe rivoluzionare l'industria aeronautica.

Lungo meno di 4 metri per soli 21 kg di peso, Thor è il primo aereo della storia interamente stampato in 3D. Realizzato da Airbus e presentato qualche settimana fa alla Fiera dell’aviazione di Berlino, non è il giocattolo che a prima vista potrebbe sembrare, ma una vera e propria pietra miliare nella progettazione aeronautica.

 

Dal computer alla pista. Il nome, Thor, è l’acronimo di Test of High-tech Objectives in Reality. «È una prova sul campo delle possibilità offerte dalla stampa tridimensionale», spiega Detlev Konigorski, responsabile del progetto. «Il nostro obiettivo è quello di velocizzare il processo di sviluppo di nuovi apparecchi realizzando con questa tecnologia l’intero velivolo, non solo alcune componentiE in effetti le uniche parti di Thor non stampate in 3D sono i circuiti elettrici.


Il modello è spinto da una coppia di eliche: vola perfettamente ed è molto stabile, e nelle forme somiglia molto a un drone.
 

 

Leggeri ed economici. L’utilizzo della tecnologia di stampa 3D non è del tutto nuovo in campo aeronautico: Boeing e Airbus la impiegano da tempo per realizzare alcune componenti dei loro giganteschi B787 Dreamliner e A350.


Questo processo permette di avere parti in materiale sintetico o metallo molto rapidamente, senza bisogno di stampi e con un ridottissimo spreco di materie prime. Ciò significa costi più bassi e la possibilità di stampare i pezzi necessari, per esempio per la manutenzione, in tempi brevi e potenzialmente in ogni parte del mondo, senza dover dipendere dalla disponibilità di grandi impianti industriali.


Con questa tecnologia è infatti potenzialmente possibile realizzare praticamente di tutto, dai rivestimenti esterni alle componenti del motore. Airbus sta già lavorando a un propulsore attualmente realizzato con 270 pezzi, che una volta stampati in 3D potrebbero diventare solo 3.

I nuovi aerei saranno quindi più economici da costruire ma anche più leggeri e perciò meno assetati di carburante, a tutto vantaggio dell’ambiente e dei costi generali. Nei prossimi 20 anni è infatti atteso un raddoppio del traffico aereo e l'impatto sull’atmosfera potrebbe non essere indifferente.


Come ti stampo il razzo. La stampa in 3D affascina tutti, anche l'industria aerospaziale. Un esempio è il prossimo razzo Ariane 6 (Esa), che dovrebbe decollare nel 2020, che sarà assemblato utilizzando molte componenti realizzate con questa tecnologia.
 

09 Giugno 2016 | Rebecca Mantovani