Foto con le ali

Atterraggi curiosi, aerei supersonici, uomini che volano come aerei. Non perderti l'album degli aerei più pazzi del mondo.

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Il rumore degli aerei che superano la barriera del suono è abbastanza comune, mentre una foto che fermi quel momento è una rarità. Per anni si è messa in discussione la veridicità della foto qui a fianco, facendo pensare ad un fotomontaggio.
In realtà è una foto scattata il 7 luglio 1999 a un aereo F/A-18 Hornet mentre supera la barriera del suono, formando una sorta di nuvola di condensazione.
© U.S. Navy

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Malgrado le assicurazioni del fotografo e dell'agenzia che ha venduto la foto a Focus (n. 119), anche la redazione ha avuto dubbi sulla veridicità dell'immagine. Di certo c'è che l'aeroporto di St. Martin è noto per avere la pista a due passi dalla spiaggia. E che esistono numerose foto di aerei in atterraggio a pochi metri dai bagnanti. In genere la loro distanza dal suolo è superiore a quella del jet della foto. L'ipotesi più convincente è che comunque non si tratti di un fotomontaggio, ma del tentativo ben riuscito di un fotografo che, conoscendo la situazione, si è appostato e ha avuto la fortuna di immortalare un atterraggio particolarmente impressionante.
Guarda i video di alcuni emozionanti atterraggi

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Dopo la Seconda Guerra mondiale gli Stati Uniti si lanciarono in una serie di esperimenti tecnologici su voli ad alta velocità. In particolar modo si progettarono i primi X-plane non per scopi operativi ma per testare le possibilità di sviluppo tecnologico in questo campo. Il primo della serie di questi aerei è l'X-1 che detiene un significativo primato. È stato infatti il primo aereo a volare più veloce del suono: questo avvenne il 14 ottobre 1947. La velocità a cui si rompe la barriera del suono dipende dall'altitudine sopra il livello del mare a cui ci si trova, poiché il suono viaggia a velocità diverse a seconda della temperatura. Al livello del mare la velocità del suono è di 1.225 chilometri all'ora; a 6.000 metri di altitudine è di 1.062 chilometri all'ora.
La storia del volo è raccontata nella fotogallery "Le ali di Icaro: la storia di un sogno".
© Nasa

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Cosa non si fa per un po’ notorietà. Per riaffermarsi come potenza mondiale nel campo dell’aviazione civile e militare, la Russia quest’anno ha investito molto nell’annuale salone Maks 2007, con voli spettacolari come questo. Ma il team di aerei acrobatici più numeroso del mondo è quello dell'Aeronautica militare italiana, che conta 10 volivoli, le Frecce Tricolori. I giovani piloti, che non possono avere più di 30 anni, sono scelti tra gli ufficiali e devono avere un minimo di mille ore di volo sulle spalle. Operative da quarant’anni, le Frecce hanno quasi rischiato di "chiudere": una senatrice l’anno scorso aveva proposto la loro abolizione perché troppo rumorose e inquinanti, suscitando le proteste di molti suoi colleghi di Palazzo.

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I negozi di giocattoli propongono già sui loro scafali un tripudio di zucche e abiti per l'ultima notte di ottobre quando, secondo un'antica credenza celtica, fantasmi, folletti e streghe se ne andranno a spasso, incuranti della presenza umana. Le zucche intagliate e illuminate al loro interno servirebbero proprio alle streghe per illuminare la notte agli spiriti dei morti, tornati per l'occasione nel mondo dei vivi.
Nel caso della foto, però, la zucca è stata destinata a ben altro: un aereo di zucche, con tanto di elica e di passeggero. Ma riuscirà davvero a volare?

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Tempi duri per l'aviazione commerciale, costretta a subire i contraccolpi negativi di alcuni eventi che hanno messo in discussione la voglia di volare delle persone: tra questi, per esempio, gli attacchi terroristici del dopo 11 settembre, la guerra in Iraq, il virus della SARS e la recessione economica. Per il 2007 l'Industria Europea Airbus ha però in serbo una sorpresa: è infatti in produzione un superjumbo a due piani, l'A380, che ha una capacità di trasporto passeggeri di 555 persone. Nella foto, l'Airbus nella catena di assemblaggio. Ci si aspetta una rivoluzione nella storia del volo aereo, che già ci ha riservato tante sorprese nel corso della sua lunga storia. Per conoscere i cent'anni di volo, vi rimandiamo alla fotogallery "Le ali di Icaro: la storia di un sogno".

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Un aereo sembra scontrarsi con la luna piena, ma è solo un effetto ottico (vedi altre bizzarre sovrapposizioni nella fotogallery "Gli scherzi della fotografia"): la quota a cui vola è "appena" di 9-10 mila metri, nulla a confronto dei 384.000 chilometri che separano mediamente la Terra dal suo satellite.. All'altezza cui si muovono gli aerei la temperatura raggiunge anche i -50 °C. La scia che lasciano nell'aria si forma poiché negli scarichi dell'aeroplano c'è una quantità di vapore acqueo che, a contatto con l'aria gelida, cristallizza.

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La siccità di questi giorni non riguarda soltanto l'Italia. I paesi più martoriati sono il Portogallo e la Spagna, colpiti dalla peggiore siccità dal 1940. Quasi il 68 per cento del territorio portoghese è in stato di siccità seria o estrema. In Spagna, invece, le riserva idriche sono calate del 45% e gli incendi stanno flagellando i boschi della Catalogna.
Nella foto, un aereo rovescia un liquido ritardante in una zona interessata dagli incendi presso Barcellona.
L'impiego dei mezzi aerei nella lotta agli incendi è sempre molto pericoloso: il lancio non dovrebbe avvenire mai a quote superiori a quella ottimale (circa 10 metri) per permettere ad acqua o ritardante chimico di cadere nel luogo preciso e con la concentrazione giusta per estinguere l'incendio. Il colore rosso intenso del liquido aiuta i piloti a essere più precisi nei lanci.

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Guardate che "disastro" combina il vetro delle finestre di questo palazzo dell'aeroporto internazionale di Brasilia. E pensare che per costruirlo c'è voluto un bel po' di lavoro.
Per un Boeing 777, ad esempio, sono necessarie 3 milioni di parti, assemblate grazie alla progettazione di un'imponente rete di computer. Per produrre un Airbus A340, lungo 63 metri e con un'apertura alare di 60, sono necessari 15 giorni di lavoro durante i quali vengono messi insieme 10 milioni di pezzi. Altre bizzarre trasformazioni da riflesso, cliccando qui...

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Come fanno gli aerei a volare? Perché le loro ali, proprio come quelle degli aerei, generano una portanza uguale o superiore al peso del corpo (nella foto, il vortice creato dall’estremità alare di un aereo acrobatico). La portanza è la forza verso l’alto uguale e contraria a quella che la stessa ala esercita sull’aria deviandola in basso. In questo modo il velivolo si mantiene in aria, procedendo poi in avanti grazie alla potenza dei motori. L’uomo invece non riesce a volare (a meno di esperimenti estremi) proprio perché il suo rapporto peso-potenza è mal equilibrato.
Spetta all’albatro urlatore, uccello marino che sorvola gli oceani dell’emisfero australe, la palma delle ali più lunghe del mondo animale.
Foto: © Nasa

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Chi lo vede nei cieli con le sue ali artificiali non crede ai suoi occhi. Yves Rossy è il primo uomo a volare nell’aria come un aereo. 
Più che a un uccello, infatti, il suo volo somiglia a quello di un aereoplano. Quattro piccoli motori a propulsione posizionati sulla schiena, gli consentono di librarsi nell'aria anche a velocità sostenute: 300 chilometri orari.
Ma forse è ancora presto per pensare di poter andare in ufficio con queste ali meccaniche: il sistema non consente il decollo e nemmeno l'atterraggio. Rossy deve salire in quota con un aereo e poi lanciarsi, mentre per atterrare si serve del paracadute.
Sei anni di lavoro e 285 mila dollari (circa 180 mila euro) i costi dell'impresa. Un prezzo elevato ma non stratosferico se si pensa che Rossy rischia di realizzare uno dei sogni più grandi di tutti i tempi.
La foto ritrae l'uomo-aereo il 14 maggio scorso mentre volava sopra le Alpi svizzere, dopo essersi lanciato a 2.400 metri di altezza.
Se l’aria è il tuo elemento seguici in questa fotogallery sulle ali di Icaro.

[E. I.]

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Ecco una faccia dell'accordo di disarmo raggiunto dagli Stati Uniti con la Russia. In questa fotografia aerea si vedono decine di bombardieri B-52 Stratofortress in disuso, rigorosamente ordinati nel deserto dell'Arizona. Questi aerei da guerra hanno dimensioni mastodontiche con la loro apertura alare di 56.4 metri e la lunghezza di 48.5 metri. Raggiungono una velocità di 1024 km/h a 6250 metri di quota. Per saperne di più sulle aspirazioni aeree dell'uomo, vi rimandiamo alla fotogallery: "Le ali di Icaro: la storia di un sogno".

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Un altro esempio delle famigerate "scie chimiche" tanto discusse negli ultimi tempi e delle quali ci avete inviato molte foto nella community di iFocus? Si, anche queste sono "scie chimiche". L'abbiamo scritto tra virgolette perché, in generale, tutte le tracce in cielo se prodotte da aerei sono in realtà chimiche, perché prodotto da reazione chimiche avvenute nell'atmosfera. In questo caso però se ne conosce l'origine e il motivo. Sono infatti strisce di fumo colorato che vengono emesse dagli aerei acrobatici per enfatizzare le loro evoluzioni.
Da piccoli contenitori posti sotto le ali o in coda escono delle sostanze che a contatto con i fumi caldissimi del motore bruciano emettendo appunto il fumo caratteristico anche delle Frecce Tricolore.
Gli aerei che si avvitano in spettacolari acrobazie sono del Breitling Jet Team, una delle poche pattuglie acrobatiche civili al mondo.

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Una manovra spettacolare, per chi l’osserva coi piedi per terra, ma piuttosto comune per i piloti acrobatici di professione: la pattuglia disegna un cuore nell’aria, mentre il pilota solista lo “trafigge” passandoci dentro.
È la figura del “cardioide” – qui eseguita da una pattuglia acrobatica francese – diventata tristemente famosa dopo l'incidente di Ramstein, in Germania, del 1988. Al centro della tragedia le nostre Frecce Tricolori, che si stavano esibendo proprio in questa manovra acrobatica. Ma qualcosa andò storto: tre aerei si scontrarono a 40 metri dal suolo e uno di questi precipitò tra la folla. Tre piloti e sessantasette civili morirono. Dopo l’accaduto, furono riviste le norme di sicurezza per le esibizioni, soprattutto quelle riguardanti la distanza della folla dai velivoli.

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Che razza di nuvola è poi questa? Devono esserselo chiesti quelli che hanno alzato il naso lo scorso maggio sui cieli sopra l’Oceano Atlantico poco lontano da Charleston, South Carolina (USA).
Niente di naturale, ovviamente, ma la scia lasciata dalle evoluzioni di un aereo della forza aerea americana, un C-17 Globemaster III.
Foto: © Russell E. Cooley IV, USAF

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Ecco le forme disegnate dal jet di un aereo delle Black Eagles, la flotta speciale delle forze armate della Corea del Sud, mentre si esibiscono al Air Show 2005, evento annuale di acrobazie aeree. Ma se il simbolo disegnato è quello del cuore, sulla bontà di quelle scie che si formano per la combustione dell'idrogeno contenuto nel carburante, ci sono molti dubbi. La Nasa ha infatti messo in guardia sul problema. I fumi di scarico dei jet potrebbero incidere sul surriscaldamento del pianeta: in una notizia di Focus.it tutti i particolari

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Le istruzioni per la sicurezza fornite prima del decollo si sa, non sono il massimo del divertimento (soprattutto per chi le ha già sentite decine di volte). Per essere sicuri di catturare l'attenzione dei passeggeri sui membri dell'equipaggio, quindi, i vertici della compagnia di volo filippina Cebu Pacific hanno escogitato una trovata originale: far avvenire le dimostrazioni a ritmo di musica, mentre si manovrano mascherine e cinture sulle note di un pezzo orecchiabile. Entusiasti i passeggeri, un po' meno alcune associazioni femministe del paese che accusano la compagnia di aver avvilito l'immagine delle assistenti di volo a puro scopo pubblicitario. Per par condicio, quindi, nei voli successivi sono stati fatti ballare anche alcuni steward (nella foto).
Guarda anche il video di una dimostrazione:

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Un numero speciale delle Frecce Tricolori? Non proprio. La scia multicolore che vedete è frutto semplicemente di una serie di fortunate coincidenze naturali. Un pilota militare sta eseguendo una manovra acrobatica compiendo una traiettoria sul piano verticale. L'aria a bassa pressione che "risucchia" il jet, un F-22, crea una fitta condensa oltre la fusoliera; il tutto, in un particolare punto del cielo dove le goccioline di umidità rifrangono la luce solare seguendo una particolare angolazione. Lo scatto del piccolo arcobaleno, realizzato due anni fa durante il Miramar Air Show in San Diego, California, ha recentemente vinto il secondo premio in una concorso fotografico indetto dal Museo del Volo di Seattle. Arcobaleni per tutti i gusti: vai alle foto
Tante altre foto, video e curiosità sugli aerei

[E. I.]

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Con lo spettacolo dell'eclissi fuori dal finestrino, difficilmente i passeggeri di questo aereo (fotografato sopra Nuova Delhi lo scorso 22 luglio) avranno sofferto di mal d'aereo. Ben una persona su 4 secondo gli esperti, è affetta da aviofobia, il terrore incontrollato di volare. Eppure dati alla mano, viaggiare in aeroplano sta diventando sempre meno pericoloso. Il 2009 in particolare, è stato l’anno più sicuro per volare degli ultimi 60 anni: dei 30 incidenti aerei registrati nei mesi scorsi, solo 11 hanno coinvolto voli civili. Tra i cieli meno affidabili, quelli africani: il 30 per cento delle disgrazie aeree è avvenuto lì (dati Aviation Safety Network). Sai come funzionano i body scanner negli aeroporti?
Guarda anche lo slideshow dedicato al volo
Tutte le fobie che non ti aspetti in questo speciale

[E. I.]

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Tra un paio di giorni sopra alle nostre teste scintilleranno decine di fuochi d’artificio.
Ma mentre ci prepariamo al Capodanno, ecco un altro spettacolo da non perdere.
Qui siamo a Pechino durante le celebrazioni per il 60esimo anniversario del People's Liberation Army Air Force, la forza aerea della Repubblica Popolare Cinese.
A disegnare nell'aria queste coloratissime strisce sono stati i 6 aerei della squadra acrobatica militare. La pattuglia acrobatica più numerosa del mondo invece, appartiene a noi: le Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare Italiana, vantano infatti 10 aerei, di cui 9 in formazione e un "solista".
Non perderti il multimedia sull'anniversario della Repubblica Popolare Cinese
Guarda anche tutte le più belle foto con le ali

[E. I.]

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Quest'uomo si è addormentato davanti al body scanner di un pericoloso malvivente. Tranquilli non si tratta di un addetto alla sicurezza aeroportuale, ma di un venditore fotografato davanti alle immagini di un passeggero armato alla China International Exhibition on Police Equipment di Pechino. In futuro le lunghe code e gli spogliarelli improvvisati di scarpe e cinture ai check-point internazionali potrebbero diventare un pallido ricordo. La Iata, l'associazione mondiale dei vettori aerei, ha infatti recentemente presentato a Singapore il check-point del futuro, un tunnel di 6-7 metri nei quali i passeggeri saranno controllati in soli 5 secondi e divisi in tre gruppi: "conosciuti", per chi viaggia spesso, "standard", la maggioranza dei viaggiatori, e "a rischio elevato", per i tipi sospetti. Le tre corsie saranno dotate di tecnologie diverse per controlli a vari livelli: dai dispositivi per il riconoscimento di iride e passaporto, usati per tutti, al metal detector, fino al body scanner integrale e ai sistemi per la ricerca di esplosivi.

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Che aspetto ha la Terra vista dal finestrino di una cabina di pilotaggio? Per farvi un'idea date un'occhiata a questo simulatore di volo che permette agli aspiranti piloti militari di apprezzare un'anteprima del paesaggio che potranno osservare dai loro jet. Il dispositivo è costituito da 13 proiettori ad alta definizione (10 megapixel) disposti intorno a una sfera di 3,4 metri di diametro. Il futuro Top Gun si siederà all'interno della cupola e guardando la superficie, avrà una visione a 360 gradi del paesaggio virtuale circostante. Il proiettore, secondo la compagnia belga Barco, che l'ha progettato, è il primo a garantire una visuale a tutto campo dei dintorni e sarà disponibile dal 2012.
Guarda anche uno slideshow dedicato al volo

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Che cosa ricorderete dell'anno appena trascorso? Quale immagine rimarrà più a lungo impressa nella vostra mente? L'agenzia fotografica e giornalistica Reuters ha selezionato 100 scatti ritenuti tra i più significativi del 2011. Niente di meglio per concludere in bellezza questi 12 mesi e salutare l'anno nuovo. Nella foto, un aereo vola di notte attraverso i fasci di luce proiettati a Manhattan in ricordo della strage dell'11 settembre 2001. Come molte delle foto più riuscite, anche questa non è stata studiata, ma è capitata per una fortunata coincidenza. Per vedere un altro scatto memorabile dell'anno appena passato torna a trovarci domani.
Non perderti la gallery dedicata alle foto con le ali

Il rumore degli aerei che superano la barriera del suono è abbastanza comune, mentre una foto che fermi quel momento è una rarità. Per anni si è messa in discussione la veridicità della foto qui a fianco, facendo pensare ad un fotomontaggio.
In realtà è una foto scattata il 7 luglio 1999 a un aereo F/A-18 Hornet mentre supera la barriera del suono, formando una sorta di nuvola di condensazione.
© U.S. Navy