Flying car: nuovi studi per un'auto volante

Pale da elicottero, 4 passeggeri, motore ibrido... Terrafugia presenta la sua nuova flying car: in design e graphic model, naturalmente.

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|Terrafugia

L'azienda statunitense Terrafugia prosegue nel suo progetto di arrivare al pubblico con un'automobile volante, in grado cioè di essere guidata su una normale strada asfaltata e anche di sollevarsi da terra per una scorciatoia fra le nuvole. Un progetto lontano, a dire il vero, ma sulla carta pare ci siano progressi: è stato infatti presentato il design della flying car TF-X.

 

 

Cos'è Terrafugia. Dietro questa (improbabile?) rivoluzione del trasporto privato c'è una piccola azienda fondata nel 2006 da laureati in ingegneria aeronautica e aerospaziale del Massachusetts Institute of Technology, cui si sono aggiunti manager formatisi presso la Sloan School of Management (sempre del MIT).

 

Il modello precedente. Transition (il primo progetto) è un piccolo aeroplano che una volta atterrato può ripiegare le ali e procedere su strada come fosse un'automobile. Il prototipo è del 2009: dopo tre anni di sviluppo e una serie di migliorie, l'azienda ha ottenuto migliori prestazioni ma era decollato anche l'ipotetico prezzo di vendita (dagli iniziali 180.000 dollari a 279.000) e contemporaneamente si allontanava la data del vero battesimo su strada.

 

 

Il modello TF-X. L'idea di base del nuovo e ambizioso progetto è la stessa, solo che al posto di un passeggero ne abbiamo quattro, il motore è un ibrido elettrico ed è stato aggiunto un sistema di decollo verticale grazie a due pale rotanti posizionate sulle ali. Qui sotto, un video in inglese: auto e ambienti sono tutti ricostruiti al computer.

 

Il progetto è in fase di sviluppo da maggio del 2013 e in quell'occasione Terrafugia annunciò che sarebbero stati necessari dagli 8 ai 12 anni per la commercializzazione. Secondo gli esperti, la pubblicazione dei render che illustrano gli esterni dell'auto volante rappresenta un primo segno che la tabella di marcia viene rispettata. Anche perché l'azienda ha fatto sapere di aver condotto dei test nella galleria del vento con un modellino in scala 1:10. Che forse potrebbe essere commercializzato...

 

23 Luglio 2015 | Aldo Fresia