FireSat: 200 satelliti della Nasa per individuare incendi ed esplosioni

Entro il 2018 entreranno in funzione duecento satelliti con sensori termici, capaci di rilevare in pochi minuti incendi, esplosioni e altre improvvise variazioni importanti di calore.

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| REUTERS/Paulo Whitaker

La Nasa sta realizzando una rete di duecento satelliti in grado di individuare gli incendi direttamente dallo spazio, a 15 minuti dal momento in cui si levano le prime fiamme. Si chiama FireSat ed entrerà in funzione a partire da giugno 2018. Una volta operativo, sarà ufficialmente il sistema di monitoraggio più completo e veloce mai esistito.

 

Il Fire Sat nella simulazione della Nasa. CLICCA QUI per far partire l'animazione. | Quadra Pi R2E


Tecnologia a infrarossi. I duecento satelliti ideati dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa sono equipaggiati con sensori termici a infrarossi in grado di riconoscere quando una fiamma si eleva ad almeno 10-15 metri dal suolo. Ma l'attività di FireSat non si limita solo ai classici incendi: il sistema individua anche tutti gli altri incidenti in cui si verifica un aumento considerevole di calore, come esplosioni o fuoriuscite di petrolio.

 


Soccorso immediato. Scopo dichiarato per questa tecnologia è l'intervento veloce: dopo aver localizzato l'incendio, nel giro di tre minuti i satelliti avvisano i responsabili dell'area coinvolta, inviando foto del fenomeno in tempo reale (una al minuto). FireSat sarà dunque utile nel caso di incendi boschivi o di fuochi in zone remote perché senza bisogno di attendere l'allarme di qualcuno sul posto, i soccorritori in contatto con il sistema della Nasa potranno organizzare un intervento immediato e commisurato all'entità del disastro in corso.

 

25 novembre 2015 | Silvia Malnati