Sensori e tecnologie predittive in campo contro i guasti sulle reti elettriche

Sviluppare un algoritmo che, analizzando i dati provenienti da sensori acustici, visivi ecc., possa prevedere i guasti sulle reti di distribuzione dell'energia elettrica: è l'obiettivo della sfida lanciata da Enel a startup e innovatori. Ecco come partecipare.

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In collaborazione con Enel

 

A volte sulle reti di distribuzione dell'energia elettrica accadono eventi improvvisi che provocano l'interruzione del servizio: qualche volta si tratta di situazioni davvero imprevedibili, legate alle condizioni meteorologiche o a guasti meccanici. Ma nella maggior parte dei casi i guasti derivano dall'invecchiamento dei componenti della rete stessa (giunzioni, connettori, isolatori...), dove il principale responsabile è un fenomeno davvero subdolo: quello delle “scariche parziali”, che favoriscono la formazione di micro-fratture all'interno dei materiali e ne provocano così il deterioramento.

 

Un nemico che non si vede! A differenza di altri tipi di scariche, che risultano più evidenti da identificare perché producono bagliori e scintille attorno al componente interessato, le scariche parziali sono interne agli isolamenti solidi e dunque risultano praticamente impossibili da vedere.

 

Alla possibile soluzione di questo problema, la Divisione globale Infrastrutture e Network di Enel ha dedicato una delle sue Challenges, ovvero sfide importanti per il futuro, ispirate in parte dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU, che sono state lanciate su openinnovability.com: si tratta della piattaforma di Enel dedicata all’innovazione e alla sostenibilità con l'obiettivo di fare da punto di riferimento per possibili partner esterni (startup, ricercatori universitari, innovatori indipendenti e imprese), ma anche per dipendenti interni, che vogliano proporre idee utili e vantaggiose.

 

Un'immagine del portale Open Innovability dove Enel lancia le sue sfide importanti per il futuro. |

In particolare, questa sfida “Partial discharges identification on lines and substations” è rivolta a compagnie consolidate (startup o SME, Small and Medium Enterprises) e ha un preciso traguardo: sviluppare un algoritmo capace di interpretare le informazioni provenienti da una serie di sensori (la cui tipologia può essere liberamente scelta dai “candidati”, dunque sensori acustici, ma anche di corrente, ultrasuoni, sensori visivi ecc..) per valutare la vita utile rimanente dei componenti di rete. Questo tipo di tecnologia predittiva consentirà a Enel di intervenire in modo tempestivo, riducendo costi e disagi.

 

COME SI PARTECIPA. È necessario registrarsi sulla piattaforma openinnovability.com e presentare la propria proposta, con una descrizione dettagliata della soluzione, entro il 10 Gennaio 2019. Tra tutte le proposte ricevute, Enel selezionerà le migliori allo scopo di stabilire, con gli autori, una partnership di collaborazione con la quale metterà a disposizione finanziamenti, laboratori di prova e supporto tecnico per sviluppare e sperimentare le tecnologie.

 

Qui tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione e i termini del regolamento.

 

10 dicembre 2018