Innovazione

Ecco i finalisti del James Dyson Award

Ecco i 20 semifinalisti.

Chi c'è stato, sa perfettamente che il MOMA di New York è un luogo a dir poco sorprendente. Se, ad esempio, visitate la sezione dedicata al design contemporaneo, potrete ammirare il famoso aspirapolvere Dyson, firmato dall'omonimo ingegnere inglese, ma le sue opere non finiscono qui: i più attenti avranno notato nei bagni del museo gli asciugamani a getto d'aria Dyson Airblade, che sono considerati i più igienici al mondo. James Dyson è noto per l'ammirevole capacità d'unire nei suoi progetti estetica, funzionalità ed efficienza: quindi chi è più indicato di lui per indire un concorso rivolto ai designer più talentuosi del nostro pianeta?Così è nato da alcuni anni il James Dyson Award, che nei prossimi giorni entrerà nella fase finale della sua ultima edizione: il 14 settembre, infatti, verranno scelti i 15 finalisti tra i 20 rimasti attualmente in gara, che si contenderanno il premio finale di poco più di 12.000€ ed uno stage negli stabilimenti dell'azienda. Il tema suggerito è molto semplice: progettare qualcosa che risolva un problema. Davanti ad un quesito apparentemente così banale, non sono mancate le soluzioni più creative ed i partecipanti sono stati numerosissimi. Tra i 20 semifinalisti, figurano una serie di curiosi mezzi di trasporto - il monopattino Butterfly, che si piega e diventa poco più grande di un ombrellino; la bici Biquattro, che si trasforma in triciclo con tanto di vano portabagagli; la Copenhagen Wheel, un disco da applicare alla ruota posteriore delle biciclette per trasformarle in veicoli elettromuscolari ed al tempo stesso trasmettere agli smartphones informazioni sul terreno e sulle strade, creando una rete d'informazioni utili ai ciclisti; il sistema di trasporto Move It, applicabile ad ogni pacco e completamente biodegradabile -, non mancano alcuni innovativi sistemi di sicurezza - la lancia per pompieri Minotaur, estremamente maneggevole e dotata di una comoda imbragatura per fissarla; la pistola lancia-salvagente Longreach, che non potrà mancare sulle barche del futuro; il giubbotto Reax, che esegue automaticamente il massaggio cardiaco ed altre manovre salvavita; la scialuppa di salvataggio SeaKettle, che desalinizza l'acqua marina e consente la sopravvivenza per più passeggeri e più a lungo -, vi sono anche tecnologie per aiutare i paesi in via di sviluppo - la tanica Water Donut, dalla forma a ciambella che le consente di essere assemblata modularmente e ne facilita il trasporto; il sistema E.Quinox di batterie ricaricabili grazie ad apposite centrali fotovoltaiche, che possono fornire energia ed illuminazione per giorni e giorni; la borraccia Pure, che sterilizza l'acqua in soli 2 minuti, utilizzando i raggi UV -, sono inoltre presenti nuovi strumenti biomedicali - la fleboclisi che non consente il passaggio di aria ed è quindi assolutamente sicura; la cuffia Flo2w, molto più comoda e di dimensioni più contenute rispetto alle attuali maschere per la ventilazione artificiale; la poltrona pieghevole Mantis, che funge sia da poltrona da dentista, sia da lettiga, che da trolley -, c'è anche chi ha pensato al giardinaggio - i Tablet Seed, semi avvolti in colorate capsule di fertilizzante, che gli conferiscono dimensioni finger friendly ed un simpatico aspetto che consente d'identificarli a colpo d'occhio; il serbatoio per acqua piovana Saguaro, per irrigare il giardino sfruttando la pressione generata da una comune pompa da bici - ed infine chi ha dato libero sfogo alla propria fantasia - una macchina CNC portatile, una lavagna elettrostatica su cui attaccare i biglietti senza l'uso di puntine, un sedile modulare da applicare ai pali della luce ed una speciale borsa che igienizza le scarpe da ginnastica -.

Secondo voi chi avrà la meglio? A nostro avviso, comunque finisca, sarà l'ennesimo trionfo della freschezza e della creatività di tante giovani e brillanti menti. Ci rammarichiamo solamente che non sia stato selezionato neppure un progetto italiano: Leonardo Da Vinci si starà rivoltando nella tomba.

30 agosto 2010 Luca Busani
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