Cyberpirati all'attacco degli allibratori

Un gruppo di cracker ricatta le case da gioco e i bookmaker inglesi: se non pagano, il loro sistema di scommesse online "salta".

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Cyberpirati all'attacco degli allibratori
Un gruppo di cracker ricatta le case da gioco e i bookmaker inglesi: se non pagano, il loro sistema di scommesse online "salta".
I cyberpirati all'attacco del business delle scommesse delle corse di cavalli.
I cyberpirati all'attacco del business delle scommesse delle corse di cavalli.
Il sistema di estorsione è vecchio come il mondo, il ricatto, ma i metodi sono al passo coi tempi. Secondo il quotidiano The Guardian, un gruppo di pirati informatici, in gergo cracker, sta ricattando alcune società che si occupano di scommesse online. Si tratterebbe del primo caso nel suo genere.
I ricattattatori sarebbero un gruppo di pirati dell'est europeo che via e-mail avrebbero richiesto un "pizzo" di 20/30 mila sterline (equivalenti a 30/44 mila euro) ai bookmakers inglesi. Se i soldi non arrivano, durante il trofeo ippico Grand National che è uno degli eventi sportivi più importanti in Inghilterra, i siti dei bookmakers verranno attaccati.
Sul sito sventola bandiera bianca. L'aggressione consisterebbe nei cosiddetti attacchi denial-of-service distribuiti: i cracker assalterebbero i siti di scommesse online con una pioggia di richieste contemporanee, mandando in tilt il sistema e impedendo a chi vuole scommettere di effettuare la propria puntata.
Se questo avvenisse, grazie anche a una moltitudine di computer in rete che i cracker potrebbero utilizzare da remoto per far partire l'attacco, gli allibratori si troverebbero in una situazione difficilmente gestibile dal punto di vista tecnico. E con gravi ricadute sul piano economico.
La polizia informatica inglese che sta indagando sul caso, ha confermato che potrebbero essere gli stessi delinquenti che il mese scorso, nell'imminenza dell'evento sportivo americano più celebre, il Super Bowl, hanno ricattato e bloccato per diverse ore il sito di un allibratore irlandese.

(Notizia aggiornata al 24 febbraio 2004)

24 Febbraio 2004