Cubetti pazzi: il robot modulare del MIT

Si chiama M-Block e sembra uscito da un film di fantascienza: sviluppato nei laboratori del MIT è il più evoluto robot modulare mai realizzato. Può cambiare forma in pochi secondi, dividersi, ricompattarsi e molto altro ancora.

Saltano, rotolano, scalano, assumono le forme più diverse: sono gli M-Blocks, uno dei più avanzati prototipi di robot modulari realizzati nei laboratori di robotica del MIT.
Nati da anni di lavoro di Daniela Rus e Kyle Gilpin, i cubetti magici non hanno parti esterne in movimento: il loro segreto è un piccolo volano interno da 20.000 rotazioni al minuto, che quando viene bloccato traferisce al cubo il suo momento angolare permettendogli così di muoversi. Un sistema di calamite sapientemente disposto su ogni faccia del modulo fa sì che quando un cubetto atterra sull'altro, vi rimanga solidamente ancorato.
E proprio questa stabilità statica è il principale punto di forza di M-Blocks: una volta in posizione, i cubetti sono in grado di rimanere dove sono senza bisogno di ulteriori sforzi, e quindi di energia.
I moduli di M-Blocks possono essere programmati per compiere, insieme, le operazioni più disparate: seguire un percorso portando con sè telecamere e altri piccoli equipaggiamenti, aprire porte, cambiare forma per esplorare cunicoli e gallerie non accessibili ai robot convenzionali.
Per ora il MIT non ha rivelato molto su M-Block: la prima presentazione ufficiale di questa rivoluzionaria macchina sarà il prossimo novembre, in occasione della International Conference on Intelligent Robots and Systems che si terrà a Tokyo dal 3 all'8.

Vieni a conoscere i robot che sanno correre, saltare, volare, nuotare, salire le scale, suonare gli strumenti più diversi,
15 Ottobre 2013 | Rebecca Mantovani