Focus

Cosa annuncerà Nikon il mese prossimo?

A febbraio scopriremo tutto.

nikon_old_174324
|

Per i fotografi italiani l’evento più atteso dei prossimi mesi si terrà alla fine di marzo e sarà il Photoshow di Milano: come ogni anno, in quell’occasione potranno finalmente toccare con mano le anticipazioni viste precedentemente al Photokina di Colonia ed al CES diLas Vegas e non mancheranno neppure le sorprese e le novità assolute. Nikon, però, da autentica leader nel settore, ha deciso diconvocare per il 9 febbraio una conferenza stampa, dove con ogni probabilità mostrerà i nuovi prodotti che verranno commercializzati entro la prossima estate. Evidentemente, il marchio nipponico è estremamente convinto dei propri mezzi e non sembra affatto intenzionato a dividere la scena con nessun altro, tantomeno con la rivale Canon. La presentazione avrà luogo in Giappone, quasi in contemporanea con l’apertura del CP+, il più importante salone della fotografia del Sol Levante, ed alzerà il velo su vari modelli ormai attesissimi:in primis, la nuova top di gamma della serie Coolpix, la P500, che avrà un notevole zoom 36x, come la “nemica” Powershot SX30, il grandangolo più ampio della categoria, con una lunghezza focale minima di soli 22,5 mm ed un prezzo tutto sommato contenuto, di circa 300€; le farà compagnia un secondo modello, dal design più compatto e tradizionale, con un’ottica simile a quella già vista nella S6000, ma con una luminosità senza precedenti e tempi di messa a fuoco ridottissimi; in ultimo, potrebbe essere annunciata l’erede della fortunata reflex digitale D5000, che è stata da poco eliminata dal catalogo, anche se al riguardo non è ancora trapelato nulla.Stranamente, in casa Nikon non si parla né di mirrorless né di retrofotografia, temi caldi - anzi, bollenti - del panorama fotografico contemporaneo; basti pensare allostandLomo a Colonia oppure alla locandina dello stesso Photoshow 2011, dove un esemplare di San Bernardo porta al collo, al posto della classica botticella, una vecchia macchina a rullino: a proposito, si tratterà di una bella metafora per sottolineare l’importanza delle arti visive nella vita quotidiana o, più malignamente, di una malcelata critica nei confronti dei moderni fotografi amanti del revival?

 

28 gennaio 2011 | Luca Busani