Il futuro è domani: benvenuti nel 2020!

Siete annoiati dalle previsioni sul nostro futuro lontano? Ecco allora 13 progetti visionari e (quasi del tutto) concreti che possono cambiarci la vita da qui a... domani, nel 2020! Se invece volete vedere un poco più in là, qui trovate le città del 2045.

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Come sarà la nostra vita quotidiana tra 4-5 anni? Avere un'anteprima è facile: basta guardare dove stanno andando alcune grandi aziende, dai giganti del web ai privati nello Spazio. Ecco i progetti più innovativi e quasi a portata di mano.
 
In vacanza nello Spazio. È fattibile, benché sia uno scenario per facoltosi milionari. La Virgin Galactic di Richard Branson ha in programma i primi voli suborbitali della SpaceShipTwo già nel 2018, e la Blue Origin di Jeff Bezos (fondatore di Amazon) si è data più o meno gli stessi tempi: per entrambi, l'obiettivo è vendere un'esperienza di assenza di gravità per 10 minuti.

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Ricicleremo razzi. Con un così alto incremento dei viaggi spaziali avremo bisogno di lanciatori più economici. SpaceX ha dato in queste ultime settimane una decisa accelerata al progetto di riciclare parti di vettori spaziali, facendo atterrare in mare, su una piattaforma robotica, il primo stadio del Falcon 9 reduce dalla consegna di un cargo sulla ISS.
 
E ancora più significativa è l'impresa del 6 maggio: dopo aver messo in orbita un satellite geostazionario, a dispetto di ogni previsione un Falcon 9 è atterrato con precisione su di una piattaforma in pieno oceano (vedi la notizia).

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Vedremo un'altra realtà. I visori HoloLens (Microsoft) consentono già di proiettare ologrammi sulla realtà che ci circonda, ma anche di controllare i suoni con un gesto o con la voce e scegliere e interagire con scenari di realtà aumentata. La cosa non è sfuggita ad aziende private come la Japan Airlines, ma anche a istituzioni come la Nasa, che stanno creando app su misura per testare questa tecnologia:
 
# Missione virtuale su Marte
# Panorama d'Italia: la realtà virtuale con Focus!

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Useremo un'altra realtà! Un po' lo stiamo già facendo: grazie ai visori di Oculus Rift, Samsung Gear e Google Cardboard conosciamo da vicino i grandi animali estinti, esploriamo l'interno della stazione spaziale internazionale, visitiamo musei e giochiamo. Nei prossimi anni la realtà complementare entrerà sempre più nelle nostre vite, dal lavoro ai social network: nella foto, Mark Zuckerberg (Facebook) testa le potenzialità della realtà virtuale attraverso i sensori e il visore di Oculus Rift, acquisito dalla sua società.

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Le auto si guideranno da sole. Google ha aperto la strada, ma il business si sta espandendo ad altre aziende, (come Apple). Secondo una stima, nel 2020 potrebbero circolare per le strade 10 milioni di vetture a guida autonoma. Non solo: in Europa è stata da poco sperimentata la guida autonoma di automezzi per il trasporto di merci, e in Svizzera è già attivo il primo autobus pubblico senza autista.

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Parleremo qualunque lingua. Sì, avremo traduttori universali: Microsoft ha già rilasciato una versione di Skype che traduce il parlato, in tempo reale, in 7 diverse lingue, e i messaggi scritti in 50 diversi idiomi. La app Google Translate consente già di tradurre 40 lingue parlate, oltre che di ottenere suggerimenti fotografando o filmando le parole che non si capiscono.

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Avremo tutti un assistente (virtuale). Ci sono già Siri, Cortana (l'assistente personale di Windows 10) e Google Now a darci una mano quando dobbiamo orientarci o effettuare una ricerca veloce. Ma nei prossimi anni, il loro aiuto diverrà sempre più fondamentale: questi supporti virtuali stanno guadagnando sempre più accesso ai nostri dati personali, alle nostre mail, alle prenotazioni di alberghi, agli orari delle riunioni di lavoro, persino ai momenti dedicati al tempo libero. Diverranno sempre più affidabili nel gestire scadenze, riprogrammare partenze, spostare appuntamenti. La speranza è che rimangano sempre in buona fede.

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Internet gratis per tutti! Che sia per vera filantropia o per un ottimo fiuto per gli affari, Facebook e Google stanno investendo molto per riuscire a connettere alla Rete anche i luoghi più remoti del mondo. Facebook sta lavorando al progetto Aquila, una flotta di aerei solari con tecnologia laser in grado di rimanere in volo per molti mesi e raggiungere le aree più isolate del Pianeta. Google, con Project Loon, sta perseguendo lo stesso obiettivo usando palloni aerostatici (nella foto).

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Spenderemo meno in telecomunicazioni. Internet.org è un progetto con il quale Facebook vuole portare, grazie a una serie di accordi con le compagnie telefoniche locali, una collezione di app e servizi gratuiti nei paesi in cui l'accesso al web è ancora difficile. Questo piano dovrebbe garantire, sulla carta, la possibilità di comunicare e connettersi a costo zero a milioni di persone; ma di fatto è anche stato duramente criticato in alcuni paesi (per esempio in India) perché accusato di violare la net neutrality: Facebook diverrebbe così, per gli operatori coinvolti nell'accordo, l'unica piattaforma sulla quale offrire servizi.

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I computer saranno quantistici. Per ora solo alcuni colossi come IBM, la Nasa e Google ne hanno sviluppato uno, ma presto i computer che rivoluzioneranno la potenza di calcolo grazie al qubit, un'unità minima molto più complessa del bit, che può presentare più valori nello stesso momento, saranno di più facile accesso. IBM ha appena messo in cloud il proprio computer quantistico, in modo che chi ha dimestichezza con l'argomento possa provare ad usarlo. Si tratta già così di un primo passo molto importante.

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Avremo assistenti domestici robotici. In pratica cilindri che rimangono su un mobile come un qualunque vaso, ma che sono pronti ad ascoltare i nostri comandi vocali e a eseguirli prontamente (per esempio, per gestire gli elettrodomestici della cucina, azionare l'allarme di casa, regolare il riscaldamento). Amazon ha già sviluppato il sistema di assistenza vocale Alexa per il suo speaker domotico Echo, per muovere i primi passi nel campo delle colf robotiche.

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I computer saranno più simili all'uomo. Grazie ai progressi del machine learning, le intelligenze artificiali stanno raggiungendo risultati insperati. Riconoscono i volti e le emozioni in essi espresse; rispondono alle domande degli umani con una rapidità impensata (in questo campo si è distinto Watson, il supercomputer di IBM); li battono al tavolo da gioco e li aiutano a formulare diagnosi mediche. L'apprendimento delle macchine si è spinto così in là da destare preoccupazione anche in chi in questi settori sta investendo molto: per questo Elon Musk, Stephen Hawking e Steve Wozniak stanno vigilando sul buon uso dell'intelligenza artificiale.

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Saremo immortali (o forse no). Non esageriamo: potremmo diventare più longevi, anche se non in un periodo di tempo così breve come quello che va da qui a quattro anni. In ogni caso miliardari come Peter Thiel, cofondatore di PayPal, Sergey Brin di Google e Larry Ellison della Oracle Corporation stanno investendo milioni di dollari per finanziare studi collegati alla longevità, come le ricerche sui telomeri, sulla rigenerazione cellulare e su farmaci che possano agire su geni collegati all'invecchiamento. Nella foto, John Betar, 102 anni, con la moglie Ann, 98: la coppia del Connecticut ha celebrato gli 81 anni di matrimonio, e senza bisogno di alcun super potere della Silicon Valley. I segreti della longevità

Come sarà la nostra vita quotidiana tra 4-5 anni? Avere un'anteprima è facile: basta guardare dove stanno andando alcune grandi aziende, dai giganti del web ai privati nello Spazio. Ecco i progetti più innovativi e quasi a portata di mano.
 
In vacanza nello Spazio. È fattibile, benché sia uno scenario per facoltosi milionari. La Virgin Galactic di Richard Branson ha in programma i primi voli suborbitali della SpaceShipTwo già nel 2018, e la Blue Origin di Jeff Bezos (fondatore di Amazon) si è data più o meno gli stessi tempi: per entrambi, l'obiettivo è vendere un'esperienza di assenza di gravità per 10 minuti.